Chissà come sarebbero andate le cose se il ruolo di Sandy in Grease fosse stato affidato a Carrie Fisher. L'attrice di Star Wars fu presa in considerazione dal regista, che però cercava qualcuno con abilità di canto e ballo maggiori. La scelta cadde dunque su Olivia Newton-John, che ha poi proseguito con successo la sua carriera nel mondo dello spettacolo, come attrice e cantante. Ha trascorso una vita intera su set e in studi di registrazione, ha viaggiato, ha fatto spettacoli, ma resta per tutti legata a quel personaggio iconico del musical. La sfida più grande che ha affrontato è stata quella con cancro al seno. Dopo la diagnosi nel 1992 l'attrice si è dovuta sottoporre a mastectomia e chemioterapia, per poi ripiombare nell'inferno 25 anni dopo, quando nuovamente il tumore si è presentato, ma in fase metastatica. Nel 2019 si è ammalata per la terza volta, sempre di tumore al seno. Queste battaglie le ha affrontate con più forza e coraggio possibili, senza mai nascondersi. Di recente anzi ha rilasciato un'intervista in cui si è soffermata ancora sull'argomento, un tema su cui da tempo si impegna a non far calare il sipario. Non a caso ha anche fondato un'associazione che porta il suo nome e che si dedica a raccogliere fondi per la ricerca.

Olivia Newton-John: «Il cancro è stato un regalo»

A 72 anni, Olivia Newton-John si trova per la terza volta a dover fare i conti col cancro al seno, ma lo fa con ottimismo, che a suo avviso insieme alla musica sono due armi fondamentali per affrontare la malattia. Lo ha rivelato in un'intervista al The Guardian, durante la quale ha detto: «Penso che sia molto importante mantenere quel messaggio positivo nella testa. Sai, se hai un momento difficile la musica è sempre un grande guaritore». E ha aggiunto: «Se pensi: "Povero me" o "Sono malato", allora starai male». L'attrice dalla malattia, così come da altre esperienze forti della sua vita (diversi aborti, un fidanzato scomparso e mai ritrovato) ha imparato a godere al massimo ogni momento. Si definisce una persona fortunata e soprattutto grata: «Penso che ogni giorno sia una benedizione. Non sai mai quando il tuo tempo è finito; abbiamo tutti un tempo limitato su questo pianeta e dobbiamo solo esserne grati». Oggi, dopo aver vissuto tre volte questa esperienza, è fermamente convinta di una cosa: il cancro ha plasmato la persona che è oggi: «Non so cosa sarei adesso, senza. Lo vedo come il viaggio della mia vita. Mi ha dato scopo e intenzione e mi ha insegnato molto sulla compassione. È stato un regalo. Non lo auguro a nessuno, ma per me è stato importante nella mia vita».

L'attrice si è affidata alla cannabis medica: «Ho visto i vantaggi»

L'attrice ha trovato sollievo, oltre ovviamente alle terapie tradizionali (chirurgia, chemioterapia, radioterapia) dalla cannabis medica. È diventata un'entusiasta sostenitrice del farmaco e coltiva autonomamente la pianta in una serra del ranch in cui vive col marito. Anche sua figlia Chloe possiede una fattoria di marijuana in Oregon. Al riguardo ha detto a The Guardian: «All'inizio ero nervosa. Ma ho potuto vedere i vantaggi una volta che ho iniziato a usarlo. Aiuta con l'ansia, aiuta con il sonno, aiuta con il dolore». Infatti la Olivia Newton-John Foundation finanzia anche la ricerca sulle terapie olistiche per il cancro, ma l'attrice ricorda che la medicina tradizionale non va evitata o sostituita dalle terapie complementari e alternative: «Non sto dicendo a nessuno di fare nulla. Voglio solo fare la ricerca e scoprire quali cose funzionano».