I parrucchieri e i saloni di bellezza sono stati al centro delle polemiche negli ultimi mesi. Sono stati i primi a chiudere quando è scoppiata l'emergenza Coronavirus e gli ultimi a riaprire alla fine del lockdown, mandando in panico tutti coloro che avevano bisogno a tutti i costi di un taglio di capelli e di una tintura. Considerando che, pur volendo, si tratta di un'attività in cui il contatto con il cliente è necessario, per ridurre al minimo il rischio contagio sono state messe in atto una serie di rigide misure di sicurezza. Appuntamenti su prenotazione, attese fuori al negozio, utilizzo della mascherina durante tutto il trattamento, eliminazione delle classiche riviste, sono solo alcuni dei provvedimenti ancora oggi usati nei saloni per evitare il propagarsi dell'epidemia.

La conseguenza di questo distanziamento sociale forzato? Si sono ridotte drasticamente le classiche "chiacchierate da parrucchiere" ed una delle cose di cui proprio non si sente la mancanza. A parte poche eccezioni, a chi piace subire un "interrogatorio" mentre sta facendo la piega ai capelli, sentendosi costretto a rispondere a domande su fidanzato, vacanze, lavoro e gossip? Anche se nessuno lo ammette, la pandemia non ha avuto solo effetti negativi sul modo di vivere contemporaneo, la verità è che erano moltissime quelle che sognavano un rapporto più formale tra parrucchiere e cliente. Insomma, se da un lato vedere i saloni di bellezza silenziosi fa un certo effetto, dall'altro non si può fare a meno di pensare "Era ora che succedesse". Finalmente è arrivata l'ora di dire addio a discorsi qualunquisti condotti mentre l'asciugacapelli viene sparato nelle orecchie: fino a quando durerà questo "sogno"?