La Fase 2 è partita ufficialmente da quasi due settimane ma solo a partire da lunedì 18 maggio entrerà nel vivo, visto che si tornerà davvero quasi alla normalità con la riapertura delle attività commerciali. L'unica eccezione è la Sardegna, ripartita già il 14 maggio. Nel resto d'Italia, invece, si potrà tornare nei negozi d'abbigliamento, nei parrucchieri, nei centri estetici, nei parchi e nei centri commerciali dal prossimo lunedì, dunque leggermente in anticipo rispetto a quanto si credeva. Per quanto riguarda i centri sportivi e le palestre, invece, sarà necessario aspettare il 25 maggio. A spiegare le rigide misure da adottare per ridurre al minimo il rischio contagio da Covid-19 in parrucchieri e centri estetici è un documento tecnico dell'INAIL e dell'ISS approvato dal Comitato tecnico scientifico, nel quale si troveranno tutti i dettagli per ripartire con sicurezza.

Riapertura parrucchieri dal 18 maggio, le misure di sicurezza da adottare

Parrucchieri ed estetisti fanno parte di un settore considerato a rischio "medio-alto", dunque dovranno seguire una serie di misure di sicurezza molto rigide che li faranno apparire decisamente cambiati rispetto al passato. Per quanto riguarda i parrucchieri è fondamentale ridurre il numero di trattamenti in contemporanea, le postazioni devono essere distanziate almeno due metri con delle barriere di separazione tra le diverse aree e i clienti che attendono il loro turno possono farlo in aree allestite all'esterno dei negozi, occupando il suolo pubblico in deroga. Sono state approvare delle deroghe sui giorni di chiusura, dunque si può lavorare anche il sabato e la domenica o estendere gli orari di apertura. La prenotazione è obbligatoria, quando si prende un appuntamento vanno predeterminati anche i trattamenti richiesti, e all'interno dei locali non possono esserci le classiche riviste o gli oggetti che prevedono un utilizzo promiscuo. All'ingresso ai clienti deve essere misurata la temperatura, va consegnata una borsa monouso per raccogliere gli effetti personali e al pagamento vanno privilegiati sistemi contactless. Come affermato in un'intervista rilasciata a Fanpage.it da Valerio Galeotti, responsabile su Roma del settore benessere della Cna, i prezzi, però, non cambieranno rispetto al passato. Tutti sono obbligati a usare la mascherina, i dipendenti anche i guanti e gli schermi facciali, mentre per i trattamenti bisogna utilizzare grembiuli e asciugamani monouso. Dopo l'uscita di ogni cliente, inoltre, è necessario santificare la postazioni e gli strumenti utilizzati.

Le linee guida per i centri estetici

Gli estetisti devono seguire più o meno le stesse linee guida dei parrucchieri, dunque possono ricevere i clienti solo su appuntamento, devono distanziare le postazioni di almeno 2 metri, dividere le diverse aree con dei pannelli, misurare la temperatura ai clienti all'ingresso e consegnare una bustina monouso per conservare gli effetti personali. Un discorso a parte viene fatto per i trattamenti del viso che prevedono l'uso di vapore, dove possibile bisogna procedere con operazioni alternative, in tutti gli altri casi possono essere fatti solo in locali separati. Le saune, i bagni turchi, le vasche idromassaggio rimangono chiusi, mentre le cabine estetiche vanno pulite e disinfettate a ogni cambio di cliente. I lavoratori devono usare solo mascherine ffp2 ed ffp3 oltre alle visiere o alle maschere protettive per gli occhi. Così come per i parrucchieri, anche i centri estetici devono preferire i pagamenti bancomat o con sistemi contactless, predisponendo dei dispenser di gel igienizzante all'ingresso del locale.