Con l'ormai famoso "Dawson piangente", Netflix ha annunciato che la serie che ha tenuto incollati alla tv milioni di adolescenti in piena crisi ormonale e alle prese con le loro pene d'amore, sarà disponibile sulla piattaforma a partire dal 15 gennaio. La notizia forse ha lasciato indifferenti i ragazzi di oggi, che in un prodotto come Dawson's Creek poco avrebbero da riconoscersi, dato il grande cambiamento generazionale degli ultimi due decenni. Ma i teenagers che hanno seguito le vicende di Joey, Peacy, Jen e Dawson tra il 2000 e il 2003 hanno gioito. In un attimo si è subito gridato al rewatch: i telefilm addicted sono pronti a immergersi per l'ennesima volta nei drammi esistenziali di quei personaggi completamente assorti nei loro sogni d'amore, nei problemi familiari e scolastici, nei dubbi sul futuro ma soprattutto preda di costanti tensioni sessuali e "triangoli" irrisolti.

Il teen drama per eccellenza disponibile su Netflix

L'annuncio è stato dato da Netflix con una delle immagini più rappresentative di Dawson's Creek, diventata poi un meme virale. I fan della serie tv certamente ricorderanno lo straziante momento in cui Dawson piangendo a dirotto lascia andare Joey e la invita ad accettare i suoi sentimenti per Peacy. Sono trascorsi 21 anni dalla prima messa in onda italiana, da quando tutti gli adolescenti hanno cominciato a trascorrere i loro pomeriggi in compagnia di questo gruppo di amici in cui era facile riconoscere se stessi e i propri problemi. E ci sono volute sei intense stagioni e innumerevoli fazzoletti impregnati di lacrime prima di sciogliere definitivamente quel triangolo andato avanti per oltre 100 puntate. Chi sceglierà Joey tra i due amici? Orde di ragazzine si erano schierate per l'uno o per l'altro. Da una parte il romantico Dawson, dall'altra il problematico Peacy; al centro l'eterna indecisa Joey Potter.

Le ragioni di un successo generazionale

Guardando Dawson's Creek i ragazzi di oggi potrebbero trovare alquanto ridicolo quel continuo girare attorno all'argomento sesso senza mai affrontarlo davvero in modo esplicito, senza mostrarlo, senza neppure nominarlo, idealizzando la fatidica "prima volta" dei protagonisti come fosse l'evento del secolo. E vent'anni fa un po' lo era: circondato da un'aura di mistero, paura e fascino che forse un po' si è persa. Ogni personaggio aveva caratteristiche diverse in cui potersi riconoscere, a seconda che si fosse timide e romantiche come Joey o tormentate e disinibite come Jen, ribelli come Peacy o bravi ragazzi come Dawson. Il teen drama affrontava diverse sfumature di sentimenti: l'inadeguatezza, la percezione del corpo che cambia, l'incertezza sul domani, l'emarginazione, l'incapacità di riconoscersi in famiglia, ma anche l'omosessualità di Jack e i problemi psicologici di Andy. Nulla di nuovo, si potrebbe pensare: si era comunque reduci dall'enorme successo di Beverly Hills. Ma in Dawson's Creek la trattazione era, seppur marcatamente sentimentale, ancora più calata nel reale e nel quotidiano di tutti. Inoltre si puntava molto sulle colonne sonore (indimenticabile quella d'apertura I Don't Want to Wait) e non mancavano i colpi di scena: perché la vita neppure nella tranquilla e fittizia Capeside è una favola a lieto fine per tutti, dove le cose vanno sempre come previsto.