Si avvicina il giorno di Natale e, una volta stabilito il menù da portare in tavola, bisogna pensare all'abito: cosa indossare per passare le feste in casa, tra pochi intimi? La tentazione della tuta è forte ma il 25 dicembre è pur sempre un giorno di festa e indossare un bell'abito è anche un modo per tirare su lo spirito. La parola magica per coniugare comodità e lusso è una: velluto. L'ispirazione sono i dandy inglesi, elegantissimi e raffinati anche in vestaglia: quest'anno allora via libera a giacche in colori sofisticati, pantaloni palazzo e abiti morbidissimi. Il look perfetto per rilassarsi in poltrona con stile (magari con un brandy o un buon libro di Oscar Wilde).

La storia del velluto, status-symbol per eccellenza

Questo tessuto peloso ha una storia antichissima che arriva dall'Oriente seguendo la Via della Seta. Nel Trecento Venezia è già il centro della produzione di questo tessuto, un vero e proprio status-symbol immortalato nei dipinti sontuosi di Tiziano e Bronzino. L'Italia ha avuto il monopolio del velluto in Europa fino all'Ottocento, esportandolo ovunque. Ed è proprio alla fine del secolo che il velluto ha il suo momento di gloria tra artisti e aristocratici: il suo fascino lussuoso e decadente lo ha accompagnato fino al Novecento e ancora oggi basta un fiocco o un dettaglio in velluto per evocare ricchezza e comfort.

Sfilata Elie Saab
in foto: Sfilata Elie Saab

I capi in velluto visti in passerella

L'ispirazione "dandy" è evidente anche nelle sfilate delle collezioni Autunno/Inverno 2020-21: Elie Saab e Emporio Armani fanno sfilare le modelle con maxifiocchi intorno al collo, come quelli tanto amati dalla nobiltà inglese. Il velluto dà il meglio di sé in tinte cariche e profonde: come il verde scuro delle giacche di Etro, da replicare in versione low cost con le proposte di Zara. Oppure il rosso degli abiti Saint Laurent, colore natalizio per eccellenza: si può puntare tutto anche su un dettaglio, come gli ankle boots di Maison Margiela o le slippers Gucci. Tom Ford osa il viola, mentre Zadig&Voltaire illumina le feste con una minigonna color oro. Balenciaga e Gucci invece scelgono il velluto per cappe, mantelli e abiti rigorosi lunghi fino ai piedi, che evocano epoche passate e misteriose. Questo è il fascino del velluto: basta un solo capo per viaggiare nel tempo.

sfilata Saint Laurent
in foto: sfilata Saint Laurent

Come indossare e abbinare il velluto a Natale

Un tessuto così importante e prezioso va dosato con cura: altrimenti l'effetto "sipario" è assicurato. La chiave quindi è scegliere un pezzo e sdrammatizzarlo: a Natale si può puntare su un blazer verde felce o bordeaux (come quello proposto da Mango) abbinato a dei pantaloni neri che riprendono i reverse. Oppure su un semplice tubino in velour, da indossare con gli ankle boots di pelle per un tocco più sbarazzino. Vietato strafare con troppe fantasie: il velluto ha riflessi cangianti che dominano la scena, l'ideale è abbinarlo a un tessuto opaco che lo lasci risaltare. Il pantalone palazzo a costine di H&M, per esempio, dà il meglio di sé con un dolcevita in lana nero: bastano un paio di orecchini e il gioco è fatto. Attenzione anche a come rende indossato: le costine, per esempio, allargano la figura. Non sceglietelo troppo fasciante: il velluto è un tessuto senza struttura, nato per accarezzare e scivolare sul corpo. Meglio puntare su un blazer aperto o su un abito morbido con l'allacciatura laterale (come quello Maliparmi). Il resto lo farà la luce di questo straordinario tessuto.