Nel tempo ci sono state opinioni contrastanti sui murales. Considerati per anni alla stregua di qualsiasi atto di vandalismo, grazie a personaggi che sono riusciti a imporsi come firme del genere sono oggi annoverati di diritto tra le forme di espressione artistica. Addirittura spesso sono le stesse istituzioni a richiederli e autorizzarli per abbellire la città. Il loro valore estetico, quindi, sembra ormai fuori discussione. Un po' meno scontato è che, oltre a fare bene agli occhi e allo spirito, i murales possano addirittura arrivare ad aiutare la lotta all'inquinamento.

È questo lo scopo di Ikea che, nell'ambito del progetto Ikea loves earthha scelto di promuovere la realizzazione di 21 opere di street art in giro per l'Italia con Airlite, la prima pittura in grado di depurare l'aria da agenti inquinanti, batteri e muffe. Collaboreranno grandi writers di fama internazionale, tra il 2 e il 9 giugno. Sono previsti anche seminari, workshop e laboratori dedicati a grandi e piccini, per promuovere una corretta informazione sui temi del rispetto dell'ambiente, nelle giornate del 10 e dell'11 giugno. Sarà anche possibile incontrare di persona gli artisti coinvolti nella manifestazione, che si cimenteranno nell'abbellimento dei prodotti Ikea con il loro tocco personale per donarli in beneficenza.

Ma la vera protagonista è sicuramente la pittura Airlite:  prodotta in modo assolutamente naturale, ha questa sorprendente caratteristica di abbattere l'inquinamento nell'aria. Il contatto con la luce solare attiva un processo simile alla fotosintesi clorofilliana delle piante, favorendo l'azione di molecole ossidanti in grado di trasformare gli agenti inquinanti in sali minerali innocui. È testato che una superficie di soli 1000 mq così dipinta potrebbe depurare i gas emessi da circa 70 automobili a gasolio o addirittura più di 90 a benzina.  L'invenzione è tutta italiana, ed è frutto dell'ingegno del bolognese Massimo Bernardoni che, in collaborazione con il milanese Antonio Cianci, la sta diffondendo in tutto il mondo.

Un'invenzione a dir poco rivoluzionaria, che Ikea ha saputo cogliere e fare propria in modo originale. Abbellire la città, da abusata espressione retorica, sbandierata spesso con fin troppa leggerezza, si connota di un significato inedito e più profondo:  colorare strade e pareti con colori vivaci, e contemporaneamente depurare l'aria che respiriamo. Sarà pure una trovata pubblicitaria, ma ben venga.

Questi i luoghi già noti in cui verrano eseguiti i graffiti: Centro Commerciale Porta di Roma, Pisa, Padova, Ancona, Bologna, Milano, Collegno, Carugate (MI), Rimini, Catania, Afragola (NA), Bari, Parma, Roncadelle (BS) Baronissi (SA), Roma Anagnina, Sesto Fiorentino, Corsico (MI).