Pellet, un termine che di sicuro avrete sentito molte volte. Questo perché tale combustibile green ricavato da trucioli e segatura di legno vergine è tra i più apprezzati in termini di biomasse termiche, ovvero scarti organici trasformati in combustibili. Questo grazie anche al suo impiego nell'ambito del riscaldamento domestico come combustibile a basso impatto ambientale per stufe, camini e termostufe.
Capire come scegliere il pellet migliore però non è semplicissimo in quanto in commercio esistono tantissime marche differenti che offrono caratteristiche, prezzi e soluzioni diverse tra loro.

I migliori pellet sono senza dubbio quelli ricavati da legno di faggio e abete ma è necessario valutarne anche la resa termica, la composizione e la marca di cui tra le migliori figurano Mak Holz, 4U, Red Pellet, RZ Pellet e Salzburg Pellet che garantiscono meno costi in termini di consumi e manutenzione.
Un prodotto di scarsa qualità infatti può causare intasamento del braciere, cattiva combustione, capacità inferiore di sviluppare calore e la formazione del creosoto, sostanza molto difficile da rimuovere.

In questa guida c'è una vera e propria classifica dei migliori pellet considerando anche altri fattori come la provenienza in quanto esistono prodotti ottenuti da abete austriaco, altri italiani, francesi, polacchi o tedeschi, la presenza della classificazione A1 e naturalmente il prezzo per offerte di pellet economico.
In più vedremo come scegliere il pellet migliore tra pellet chiaro o pellet scuro, parleremo della certificazione EN Plus, di quali considerazioni fare e come utilizzare una tra le fonti energetiche green più apprezzate.

I migliori pellet del 2020: classifica, prezzi, pro e contro

Come anticipato in questa guida analizzeremo i pellet migliori del 2020 considerando per ogni prodotto quelli che sono i pro e i contro. Ci teniamo a ribadire che si tratta delle migliori marche di pellet selezionate anche grazie alle recensioni e alle opinioni dei consumatori.
Vediamo insieme le migliori offerte pellet.

Maz Holz pellet 15Kg

Il primo prodotto è questo Malk Holz Pellet da 15Kg. La confezione infatti prevede ben 10 sacchi con un sostanziale risparmio sul prezzo finale.

Parliamo probabilmente del miglior pellet austriaco caratterizzato dal colore chiaro e da legno di abete di altissima qualità. Questo prodotto ha la certificazione EN plus e la classificazione A1 il che sta a significare che quando brucia rilascia poca cenere e, di conseguenza, sporcherà poco la vostra stufa. Il potere calorifero è pari a 5,3 KWh/kg e il tasso di umidità è del 6,6%.

Un ottimo prodotto che consigliamo soprattutto a chi fa un utilizzo cospicuo di questo materiale in quanto, se non utilizzato per molto tempo, potrebbe essere soggetto proprio all'umidità e perdere la sua efficacia.

Pro: Combustibile di qualità, certificato e ad alta resa termica.

Contro: Venduto in confezione da 10 sacchi, non particolarmente adatto a chi ne fa un uso sporadico.

Pellet 4U 100% legno

Anche questo Pellet 4U 100% legno rappresenta una valida scelta. In questo caso si parla di un pellet in legno di faggio e, di conseguenza, di qualità scura.

Anche questo prodotto presenta la classificazione A1 che lo rende di ottima qualità. Il combustibile è venduto in bancali ed è possibile scegliere tra la confezione da 20 sacchi, quella da 40 o quella da 70 in base alle proprie esigenze.
Il potere calorifero è di 4,6% Kwh/kg il che garantisce un'ottima forza riscaldante. Unica nota leggermente negativa è il tasso di umidità al 10% il che può essere tranquillamente trascurabile se non lo si tiene fermo per troppo tempo.

Pro: Potere calorifero ottimale, 100% legno, classificazione A1, prezzo conveniente.

Contro: Tasso di umidità leggermente più elevato di altri prodotti, ma ugualmente un ottimo prodotto.

CookinPellet 18Kg

Terzo prodotto di questa classifica è il CookinPellet 18Kg ideale sia per chi vuole alimentare la propria stufa che per chi intende cucinare.

Si tratta infatti di un pellet per barbecue caratterizzato dal 100% di legno di Hickory e presenta un ottimo aroma sprigionato durante la combustione. Proprio riguardo la composizione c'è da dire che il prodotto è del tutto naturale e privo di leganti.
La resa termica è ottimale e il prezzo, per una confezione da 18Kg, ci sembra essere davvero conveniente.

Pro: Un prodotto adatto sia a barbecue che stufe, 100% legno di Hickory, ottimo aroma.

Contro: Consistenza delicata, può sfaldarsi se la confezione prende dei colpi.

RedPellet abete rosso austriaco

Passiamo ad un prodotto completamente diverso. Questo RedPellet abete rosso austriaco è realizzato a cavallo tra Austria e Germania e presenta un'ottima qualità.

In particolare parliamo di un pellet di abete il quale garantisce una resa termica eccellente e una bassa produzione di cenere (il che semplifica le operazioni di pulizia della stufa). L'abete, rispetto ad altri tipi di legno, brucia più lentamente e, grazie anche al basso tasso di umidità, garantisce un valore calorifero davvero importante.

Il prodotto è venduto in confezioni da 15Kg ad un prezzo davvero conveniente se si considerano le alternative sul mercato.

Pro: Legno di abete ottimo, bassa umidità, resa termica eccellente, scarsa produzione di cenere.

Contro: Non disponibile in bancali ma solo in confezioni singole.

Salzburg Pellet 100% abete austriaco

Concludiamo la classifica con questo Salzburg Pellet 100% abete austriaco. Si tratta chiaramente di un pellet chiaro ottenuto dall'abete austriaco, legno ottimo per questo genere di combustibile.

Nello specifico questo prodotto è venduto in confezioni da 15, 30, 60 e 96 sacchi da 10Kg in modo da accontentare qualsiasi tipo di utilizzatore. Naturalmente il prezzo per i vari bancali cambia e vi consigliamo di fare una scorta maggiore se siete dei grandi utilizzatori di questo combustibile.
Il prodotto presenta la certificazione A1 che lo rende qualitativamente molto elevato.

In più garantisce una resa termica ottimale e una bassa produzione di cenere.

Pro: Legno di qualità, certificazione A1, ottima resa termica.

Contro: Non venduto in confezione singola.

Come scegliere il pellet migliore: guida all'acquisto

Dopo questa sfilza di ottimi prodotti è bene approfondire quelli che sono gli aspetti più importanti quando si decide di comprare questo combustibile. Chiedersi quale pellet scegliere o quali caratteristiche deve avere un buon pellet è assolutamente lecito e in questa guida vogliamo mostrarvi quali sono gli aspetti principali per fare la scelta giusta.

Importante specificare, prima di iniziare, che per utilizzare questo combustibile avrete bisogno di una buona stufa a pellet in quanto è fondamentale che entrambe le componenti (stufa e combustibile) siano di qualità al fine di garantire bassi consumi e resa ottimale.
Le informazioni che andremo a vedere sono tutte (o quasi) indicate sull'etichetta del prodotto, elemento fondamentale per poterlo valutare al meglio.

Composizione

La primissima cosa da osservare è la composizione del pellet. Questa biomassa è ottenuta dalla lavorazione del truciolo vergine, ovvero legno non verniciato o lavorato in alcun modo che viene pressato in cilindretti. Questo legno a sua volta può provenire da diversi alberi quali ad esempio il faggio, l'abete e così via, ognuno naturalmente con le sue caratteristiche specifiche.
A tal proposito è importante comprendere che anche la percentuale di legno presente è importante affinché la sua resa sia ottimale.

Facciamo una panoramica a riguardo le varie essenze di legno.

Il pellet 100% abete ad esempio è un tipo di combustibile che brucia lentamente, con ottima resa calorifica e molto richiesto sul mercato grazie anche al suo prezzo contenuto. Può essere ottenuto da abete rosso o bianco. Da questa essenza di legno si ottiene prevalentemente un pellet chiaro.

Il pellet 100% faggio, invece, presenta se vogliamo una qualità anche maggiore rispetto a quello di abete. Questo è consigliatissimo proprio per la sua resa termica altissima anche se brucia molto velocemente (quindi maggiori consumi) e lascia leggeri residui in più. Diversamente dalla prima da questa essenza di legno si ottiene un pellet scuro.

Esistono poi pellet misti abete e faggio che presentano entrambi i tipi di legno. In questo caso a fare la differenza è la percentuale dell'uno o dell'altro anche se, in generale, i vantaggi che si ottengono derivano dalle caratteristiche di entrambi appena citate.

Oltre a questi due, che sono senza dubbio i migliori, ne esistono anche altri tipi come il pellet di conifere e il pellet di castagno. Il primo, ottenuto da alberi come il pino, l'abete o il larice, presenta prestazioni nella media e prezzo moderato mentre il secondo è decisamente più raro e costoso.

Resa termica

La resa termica, definita anche come potere termico, è un altro fattore di cui tener conto in fase di scelta. Questo valore sta ad indicare l'effettivo potere riscaldante del combustibile in rapporto alla quantità utilizzata.

Un buon pellet presenta una resa termica che si aggira intorno ai 5 Kwh/kg.

Classificazione

La classificazione è il secondo punto di cui tener conto e vale la pena prendersi un attimo per comprendere in cosa consiste. Questa classificazione segue due aspetti molto importanti che sono il contenuto delle ceneri e la quantità di segatura presente nella confezione.

Da questi due valori dipende la tendenza a sfaldarsi del combustibile e, di conseguenza, quella a generare sporcizia nella fase di combustione. La classifica si suddivide in pellet A1 i quali presentano appena lo 0,7% di ceneri, sporcano di meno e costano di più, quelli A2, con l'1,2% di ceneri e infine quelli di classe B generalmente non utilizzati per uso domestico che presentano il 3,5%.

Certificazione

Altro aspetto da considerare è la certificazione. Ogni Stato ha la sua è in Italia vale la Pellet Gold, in Germania la Din Plus e in Austria la ONORM. A livello europeo c'è invece la En Plus la quale garantisce l'assenza di agenti chimici pericolosi come la formaldeide o le vernici.

Provenienza

Come abbiamo visto anche scorrendo la lista dei vari prodotti, questo combustibile può essere di diversa provenienza. Il paese di origine ha un'influenza naturalmente su quello che è il legno utilizzato.

Il miglior pellet italiano ad esempio, realizzato con alberi nostrani è di ottima qualità, ma ne esistono anche austriaci, tedeschi, francesi, polacchi o provenienti dalle aree balcaniche come la Bosnia, la Croazia o la Serbia.
Ottimi anche quelli canadesi e americani.

Tasso di umidità

Il tasso di umidità è un aspetto fondamentale in quanto ha un'influenza diretta sulla combustione. Generalmente per garantire una buona resa termica il valore massimo che può avere un buon pellet è un tasso di umidità del 20% anche se in genere i migliori combustibili hanno un tasso entro il 7%.

Per garantire una conservazione ideale evitando che l'umidità possa intaccare il prodotto vi consigliamo di conservare i sacchi in un luogo asciutto al riparo da pioggia, neve e raggi diretti del sole. In più evitate il contatto diretto con il suolo o le pareti posizionando magari le confezioni su dei bancali. Se ne avete la possibilità l'ideale sarebbe rivestire il tutto con dei sacchi termici.

Marche

Come per ogni prodotto esistono marche migliori e marche più scadenti. Tra le migliori marche di pellet troviamo senza dubbio il pellet Bruciabene, Mak Holz, 4U, RedPellet, Pellet rz e Salzburg Pellet.

Misura e confezione

Sul mercato sono disponibili tantissimi soluzioni. Misura e confezione rappresentano degli ottimi fattori di cui tener conto prima di acquistare. In genere troverai dei combustibili di una lunghezza standard intorno ai 21mm o che comunque non supera mai i 30, con un diametro di 6mm.

Per quanto riguarda la confezione invece possono essere venduti in sacchi singoli, di cui i più diffusi sono quelli da 15Kg, o in veri e propri bancali di pellet che racchiudono numerose confezioni per un totale di 30, 60, 70 o 90 a seconda del produttore.

Prezzo

Dulcis in fundo non possiamo non parlare anche del prezzo del pellet. Questo fattore è naturalmente il più variabile in quanto è influenzato da praticamente tutti gli aspetti trattati fino ad ora.
Sul prezzo influiscono infatti la provenienza, la composizione, il tasso di umidità, la resa termica, la percentuale di legno, la marca e, naturalmente, la quantità che si intende acquistare.

In genere comunque i migliori presentano un prezzo maggiore che è però ampiamente ripagato in termini di efficienza e consumi.

Come riconoscere un buon pellet in modo pratico

Dopo aver visto le diverse caratteristiche che deve avere un pellet di qualità vogliamo darvi un piccolo consiglio per eseguire un test casalingo. Questo vi permetterà di vedere, in modo pratico, se il combustibile che avete intenzione di acquistare sia di buona qualità oppure no. Acquistate magari pochi sacchi e procedete con queste due prove.

La prima è più che altro una verifica. Una volta aperta la confezione assicuratevi che sul fondo non ci sia una grande quantità di polvere. Se c'è vuol dire che il pellet è di scarsa qualità in quanto non pressato a dovere. Questo comporterà una bruciatura più rapida e dei consumi molto più elevati.

Il secondo test è ancora più semplice. Prendete una manciata di cilindretti e immergeteli in un contenitore ricolmo d'acqua. Se questi vanno a fondo senza intorbidire l'acqua vuol dire che avete acquistato un combustibile di qualità in quanto pressato a dovere.

Quanto pellet per l'inverno?

Anche in questo caso la scorta di pellet per l'inverno dipenderà dai consumi della vostra stufa. Il consiglio che vi diamo è magari di provare varie qualità di biomassa compressa in modo da essere sicuri di quella che rende al meglio e di acquistare comunque in grande quantità, magari bancali e non singole confezioni, in modo da poter approfittare delle offerte che i produttori spesso fanno.

Come risparmiare sul pellet

Il risparmio è tutta questione di strategia. Come detto in precedenza questo combustibile è acquistabile sia in confezioni singole (solitamente da 15 Kg) che in veri e propri bancali. Il consiglio a tal proposito è quello di fare una buona scorta durante il periodo estivo in modo da risparmiare in maniera considerevole sul costo totale e avere il combustibile pronto per l'inverno.