Michelle Obama
in foto: Michelle Obama

Non è stata solo la prima first lady di colore: questo l’ha fatta entrare nella storia, certo, ma non era detto che le garantisse anche un posto nel cuore degli americani. E infatti la sua pelle nulla ha a che vedere con la forte impronta che ha lasciato Michelle Obama come donna. La moglie dell’ex presidente degli Stati Uniti è stata molto amata sin da subito per la sua forte personalità, per la sua intelligenza e anche una volta lasciata la Casa Bianca ha continuato a portare avanti diversi progetti che l’hanno tenuta al centro dell’attenzione mediatica, con successo. Proprio per questo sarà inserita nella National Women’s Hall of Fame. L’istituzione rende onore alle donne che si sono distinte nel mondo della scienza, della politica, dello sport dando un contributo per far crescere e migliorare il Paese. Esattamente come ha fatto Michelle Obama, da sempre in prima fila in nome dei diritti e delle minoranze e capace di mettersi in gioco su diversi fronti.

Molto più di una first lady

Michelle Obama una volta entrata alla Casa Bianca non si è limitata a fare “la moglie di”. Prima dell’elezione di Barack Obama era un avvocato di successo, poi è diventata una vera e propria icona ma non in quanto first lady, bensì come persona, come donna. Il suo successo, infatti, è proseguito anche al termine del mandato del Presidente, dimostrando quanto ormai fosse entrata di cuori di tutti, apprezzatissima sotto tanti punti di vista. In particolare le donne hanno riscontrato in lei un esempio positivo, un modello. La National Women’s Hall of Fame ha voluto celebrare, appunto, i suoi successi: dalle battaglie sociali (sicurezza alimentare e istruzione scolastica minorile in primis) alle iniziative mediatiche. Oltre a essere autrice di diversi libri (l'ultimo è Becoming, la mia storia), porta avanti anche una serie di podcast su Spotify e presto uscirà su Netflix un suo programma per bambini.

Michelle Obama
in foto: Michelle Obama

Michelle Obama, un'icona vera e propria

«Sia dentro che fuori dalla Casa Bianca, Michelle Obama ha realizzato le sue iniziative e molto altro ancora, diventando una sostenitrice delle famiglie sane, istruzione superiore, istruzione internazionale delle ragazze adolescenti e diventando un modello universale per le donne e le ragazze»: con questa motivazione la National Women’s Hall of Fame ha spiegato la premiazione dell’ex inquilina della Casa Bianca. Pandemia permettendo, l’istituzione vorrebbe organizzare una cerimonia in presenza per consegnare i riconoscimenti: «Non apriremo la vendita dei biglietti fino ad aprile o maggio 2021, quando ci sarà una migliore comprensione dei protocolli di sicurezza per gli eventi dal vivo» ha fatto sapere. In alternativa, si ricorrerà solo allo streaming. Assieme a Michelle Obama, verranno inserite nella National Women’s Hall of Fame anche Rebecca Halstead (prima donna laureata dell’Accademia Militare degli Stati Uniti), l'ex calciatrice Mia Hamm, le artiste Joy Harjo e Judy Chicago, la scrittrice Octavia Butler, l’ex CEO di PepsiCo Indra Nooy, la matematica della NASA Katherine Johnson.