Il melograno (Punica granatum L.) è una pianta che appartiene alla Famiglia delle Punicaceae ed è originario dell'Asia Occidentale. Con il termine melograno si fa spesso riferimento sia alla pianta che al frutto, ma è importante precisare che melograno si riferisce in modo specifico alla pianta, mentre il suo frutto è la melagrana. Si tratta di un frutto tipico della stagione autunnale e che matura a partire dal mese di ottobre. Il nome melograno deriva da "malum" e "granatum" che in latino significa mela con semi; infatti la melagrana ha la forma che ricorda la mela ma, al suo interno, ha semi  di colore rosso brillante, un sapore leggermente acidulo e una polpa succosa ricca di sali minerali, acqua e vitamine mentre, all'esterno, la sua buccia è tra il giallo e rosso ed è coriacea. Cresce bene nelle zone dove c'è un clima mite e ne esistono diverse varietà: da quelle zuccherine, a quelle agrodolci fino a quelle acidule. In Italia sono coltivate solo varietà dolci. Le proprietà benefiche di questo frutto erano riconosciute già in tempi antichi quando la radice veniva utilizzata come vermifugo e la buccia serviva a curare la stipsi. Scopriamo quali sono i benefici della melagrana: un vero e proprio superfood per il nostro organismo.

Proprietà benefiche del melograno

Il frutto del melograno è ricco di vitamina C, K e del gruppo B oltre che di antiossidanti, proteine e carboidrati, inoltre ha un alto contenuto di potassio e di altri minerali quali: ferro, calcio, magnesio e fosforo. Ha pochissime calorie, solo 60 kcal per 100 gr. ed è quindi indicato anche nelle diete ipocaloriche e contiene tannino che ha proprietà astringenti, antinfiammatorie, diuretiche, antiossidanti e antibatteriche. Ma vediamo nelle specifico i suoi principali benefici. Questo frutto è ricco di antiossidanti e contiene un altissimo livello di assorbimento dei radicali liberi: la sua assunzione quindi, permette di combattere i segni del tempo mantenendo giovane l'organismo. Contribuisce al rinnovamento delle cellule favorendo la riparazione dei tessuti e riduce l'iperpigmentazione che causa macchie sulla pelle. Inoltre il succo di melagrana è un ottimo alleato per trattare la pelle grassa o a tendenza acneica.

La melagrana aiuta anche a prevenire i tumori grazie alla presenza di tannini e polifenoli il melograno ha proprietà anti tumorali, e grazie alle antocianine, contenute nel succo di melograno, protegge la pelle dai danni dei raggi UV, spesso responsabili del cancro alla pelle. Inoltre aiuta il cuore e riduce il colesterolo: soprattutto il succo di melograno agisce come anticoagulante limitando il rischio di arteriosclerosi e previene le malattie cardiovascolari. Inoltre tiene sotto controllo i livelli di colesterolo cattivo (Ldl) aumentando quello buono (Hdl) migliorando la salute del cuore. Mangiare i semi del melograno aiuta ad aumentare i livelli di ossigeno al cuore. La melagrana è anche benefica per l'intestino: aiuta a combattere nausea e parassiti intestinali, oltre ad essere un coadiuvante per curare le emorroidi inoltre, i semi, preparati come decotto, sono utili contro la diarrea mentre, il succo, può essere utilizzato come lassativo naturale. I tannini e l'acido allagico contenuto nel frutto svolgono un'azione antibatterica e antinfiammatoria, in grado di combattere infezioni causate da parassiti o batteri, a carico dell'apparato intestinale, respiratorio e urinario. Essendo ricco di ferro, il frutto del melograno è perfetto anche in caso di anemia, perché aiuta ad aumentare i livello di emoglobina nel sangue. Inoltre rinforza il sistema immunitario: data l'alta quantità di vitamina C aiuta a lenire i sintomi di raffreddore e influenza. Basta bere 2 bicchieri al giorno di succo di melograno puro aggiunto a 1 litro di acqua.

Come consumare la melagrana

Molti amano sgranare e mangiare direttamente i chicchi di melagrana, o condirli con del succo di limone. È ottimo anche a colazione nello yogurt o per la preparazione di macedonie. Inoltre possiamo utilizzare i chicchi in insalate di cereali o insalate verdi, abbinarlo a piatti salati come condimento di carne e pesce.l succo di melagrana è ottenuto dalla spremitura dei chicchi interni: il modo più semplice per estrarlo è utilizzare lo spremiagrumi. Bisognerà suddividere il melograno in due parti uguali e continuare come se volessimo fare una premuta di arance, così il succo scenderà nel contenitore e chicchi e semi rimarranno separati dal liquido. In pochi minuti potrete bere il vostro succo di melograno. Se dovesse risultare amaro vuol dire che non è ancora maturo e potete dolcificarlo con un po' di zucchero. Per evitare che si ossidi, aggiungete un po' di succo di limone.

Quando acquistate il frutto del melograno, non scegliete frutti troppo rossi, in quanto i semi all'interno potrebbero risultare troppo maturi: preferite quelli di colore acceso uniforme ma non troppo scuro. Per capire se la melagrana ha raggiunto il giusto grado di maturazione, apritela e colpite il frutto con un cucchiaio: i semini devono cadere da soli. In caso contrario non è maturo, ma può essere mangiato sgranandolo con un cucchiaino e gustarlo così com'è o condito con succo di limone.

Controindicazioni

Il frutto del melograno ha pochissime controindicazioni, è però sconsigliato in caso di acidità gastrica o problemi di reflusso, in quanto si tratta di un frutto acido. Inoltre, il consumo eccessivo, potrebbe portare a un'intossicazione e, in questo caso, i sintomi sarebbero: vertigini, mal di testa, sonnolenza e difficoltà a respirare, solitamente si tratta di sintomi lievi che non destano particolare preoccupazione. Bisogna poi consultare il medico prima di consumare la melagrana se si assumono farmaci anticoagulanti.