Non è più la first lady, ma sul sito della casa Bianca Melania Trump ha ugualmente voluto dire la sua in merito ai recenti fatti che hanno catturato l'attenzione del mondo. Ha definito inaccettabile l'assalto al Congresso, ma non ha mai menzionato il coinvolgimento e il ruolo avuto nei gravi fatti del 6 gennaio da suo marito Donald Trump. La dichiarazione della donna fa seguito alle accuse rivolte nei suoi confronti da Stephanie Winston Wolkoff, assistente alla Casa Bianca, che in un editoriale l'ha definita complice del marito nella distruzione dell'America. La ex first lady ha oggi invece scritto, in una lettera pubblicata online: "Condanno assolutamente le violenze che si sono verificate nel nostro Campidoglio. La violenza non è mai accettabile".

Melania Trump contro le violenze del 6 gennaio

Nella lunga lettera pubblicata sul sito della Casa Bianca, Melania Trump si è detta delusa e scoraggiata per quanto accaduto la scorsa settimana. Li ha definiti dei fatti vergognosi e ad attirare il suo disappunto è stato, oltre alla violenza ingiustificata che è emersa, il fatto che il tutto sia stato a suo dire sfruttato per mettere in giro "pettegolezzi, attacchi personali ingiustificati e false accuse fuorvianti su di me". La moglie di Donald Trump ha sottolineato di credere moltissimo nella libertà d'espressione, definendola "uno degli ideali fondamentali su cui è stata costruita l'America". Ma questo diritto non deve essere stravolto: "Imploro le persone di fermare la violenza, di non fare mai supposizioni basate sul colore della pelle di una persona o di usare ideologie politiche diverse come base per l'aggressività e la cattiveria. Dobbiamo ascoltarci l'un l'altro, elevarci al di sopra di ciò che ci divide". L'invito di Melania Trump è a unirci piuttosto che a dividerci, a mettere davanti ciò che abbiamo in comune, piuttosto che demonizzare le differenze.