Meghan Markle e Wallis Simpson
in foto: Meghan Markle e Wallis Simpson

Dalle celebrità di Los Angeles ai reali di Buckingham Palace: per Meghan Markle non è stato facile abituarsi alla vita di corte. Il suo malessere e la sua difficoltà a integrarsi in quel mondo sono sfociati in una profonda depressione e addirittura in pensieri suicidi. Lo ha rivelato a Oprah Winfrey nell'intervista esclusiva in cui ha confidato i motivi del trasferimento: troppa pressione, troppa solitudine, troppe limitazioni e persino l'ombra del razzismo. La duchessa era del tutto impreparata a ciò che avrebbe trovato, al suo ingresso in famiglia. Non sapeva cosa fare, non capiva come comportarsi: si è trovata al centro di un vero e proprio shock culturale ed è stata del tutto incapace di gestirlo. Nigel Cawthorne, autore di I Know I Am Rude: Prince Philip on Prince Philip, in merito ha un'idea ben precisa.

Se ci fosse stata la duchessa di Windsor…

L'esperto è convinto che se fosse stata ancora in vita Wallis Simpson (la duchessa di Windsor è morta nel 1986), le cose per Meghan Markle sarebbero andate diversamente. Ha dichiarato a FeMail che forse lei avrebbe potuto aiutarla ad affrontare ciò che aveva davanti, avendo vissuto sulla propria pelle lo stesso scandalo. Per lei Edoardo VIII (quarto e ultimo figlio della regina Elisabetta II e di Filippo di Edimburgo) rinunciò al trono. La Wallis subì una forte carica di odio mediatico e pesanti critiche: non era ritenuta adeguata come moglie e come regina. Ad aggravare il tutto, i suoi due precedenti matrimoni falliti. Le nozze tra i due, celebrate nel 1937, furono uno scandalo. La Wallis ottenne sì il titolo di duchessa di Windsor, ma non le fu mai concesso quello di Altezza Reale. Come la Markle, anche lei non aveva nulla a che fare con l'ambiente reale: "Non c'è da meravigliarsi che Meghan lo trovasse complicato. È eccezionalmente difficile per i coniugi dei reali diventare parte integrante della famiglia con i suoi numerosi protocolli e regole non scritte", ha spiegato Cawthorne. Continuando ha commentato: "Essendo straniera, Meghan deve averlo trovato sconcertante. Anche il principe Filippo, che almeno è cresciuto nei palazzi, ha trovato Buckingham Palace un osso duro".

Wallis Simpson
in foto: Wallis Simpson

Il primo incontro con la regina Elisabetta

La duchessa di Sussex era così impreparata su come ci si dovesse comportare dinanzi alla regina, che al loro primo incontro non sapeva neppure come inchinarsi per salutarla. Solo in quel momento ha avuto chiarissima la percezione che avrebbe dovuto imparare tantissime cose in pochissimo tempo. Banalmente: persino l'inno nazionale, trovandosi dall'altra parte del mondo. "Nessuno ha pensato di dire: Oh sei americana, non lo saprai. L'ho cercato io su Google per non metterli in imbarazzo" ha rivelato a Oprah Winfrey. E ha aggiunto: "C'erano certe cose che non potevi fare. Ma a differenza di quello che vedi nei film, non c'è una lezione su come parlare, come incrociare le gambe, come essere una reale. Non esiste un addestramento. Potrebbe esisterci stato per altri membri della famiglia, ma non è qualcosa che è stato offerto a me". Chissà se, come sostiene Nigel Cawthorne, qualcuno avrebbe potuto salvare Meghan Markle: lei, nel dubbio, si è salvata da sola.

Meghan Markle
in foto: Meghan Markle