Marco Bianchi è il cuoco e food mentor diventato star dei social e personaggio televisivo grazie ai suoi consigli di cucina. Ha avuto il merito di promuovere un modo di mangiare sano, capace di preservare la salute dell'organismo. Anche se tutti credono che seguire una precisa dieta significhi sopportare una serie di stenti e sacrifici, la verità è che si può mangiare ugualmente moltissimo, a patto che si consumino solo cibi salutari. Bianchi lo dimostra giorno dopo giorno e, non a caso, sono oltre 200.000 i fan che lo seguono regolarmente su Instagram. A Fanpage.it lo abbiamo intervistato, facendoci rivelare alcuni dettagli che nessuno conosceva sulla sua vita e sulla sua carriera, dal periodo in cui aveva qualche chilo di troppo alla ricetta delle chips di patate: ecco tutto quello che c'è da sapere su Marco.

Chi è Marco Bianchi?

Marco Bianchi è nato nel 1978 a Milano, si è diplomato in Tecnico di Ricerca Biochimica presso l'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri e successivamente ha iniziato a lavorare presso l'Istituto FIRC di Oncologia Molecolare di Milano, diventando poi divulgatore scientifico per la Fondazione Umberto Veronesi. Lui si definisce food mentor che nasce come scienziato e che poi è diventato un "appassionato folle" della cucina sana. Ha infatti dichiarato

La cucina è anche chimica e in qualche modo ho voluto approfondirla perché attraverso la cucina si può interagire con il tuo DNA. In un certo momento della mia vita volevo approfondire un discorso di alimentazione e prevenzione attraverso un ristorante, quindi non ho fatto altro che mandare una mail al professore Umberto Veronesi chiedendogli un appuntamento per proporgli questo ristorante della salute. Mi abbracciò e mi rise in faccia dicendomi "Guarda, non è l'idea giusta, bisogna far prevenzione in altro modo, unitamente a diffondere un modo di mangiare di un certo tipo, però aprire un ristorante non ha molto senso. Poi qua vicino all'ospedale chi verrebbe a mangiare?". E allora lo salutai.

Qualche giorno dopo il professore lo ha messo in contatto con lo chef Pietro Leemann e da quel momento in poi la sua carriera editoriale è stata in continua ascesa. Dopo il primo libro "I magnifici 20", che è piaciuto tantissimo al pubblico, ne ha scritti altri 16, ottenendo un incredibile successo. A quel punto passare alla televisione è stato semplicissimo:

Mentre presentavo un libro era presente una cacciatrice di volti televisivi, cercavano un conduttore per un programma che si occupasse di alimentazione e prevenzione, che poi era "Tesoro salviamo i ragazzi", e dopo un provino mi hanno scelto.

La dieta consigliata da Marco Bianchi

Marco Bianchi non è un nutrizionista, è un tecnico di ricerca biomedica appassionato di cucina diventato un vero e proprio food mentor. Ha studiato il cibo dal punto di vista funzionale e, così facendo, è stato capace di rivoluzionare il suo aspetto, dicendo addio a tutti i prodotti che mettevano a rischio la sua salute e la sua linea. Ha raccontato:

La cucina per me è un modo per volersi bene perché da bambino ero piuttosto grassottello, mangiavo veramente male, facevo la pasta con un panetto di burro e tutti i formaggi che c'erano in frigorifero, poi di colpo non mi sono accettato, non mi piacevo più e c'è stato uno switch nel cervello che mi ha portato a migliorare. Piano piano grazie alla scienza, che mi ha aperto il mondo della cucina sana, ho capito che puoi mangiare anche tanto, tantissimo, purché bene.

Oggi segue una normale dieta mediterranea, dalla quale però ha escluso completamente carne e derivati, insaccati e salumi, preferendo puntare su cereali integrali, olio extra vergine di oliva, poco vino in compagnia, pochi zuccheri semplici, acqua, frutta, legumi e verdure. Così facendo, è capace di mangiare moltissimo senza ingrassare e senza mettere in pericolo la sua salute. Lui stesso ha spiegato:

Con la cucina puoi anche emozionare perché, oltre che fare prevenzione, riesci a toccare dei pulsanti emotivi e con alcuni riesci a dialogare con neuro trasmettitori e una serie di molecole coinvolte in prima persona nel farci sorridere, darci energia, aumentare il nostro riposo, la concentrazione.

Secondo lui, ad esempio, la frutta secca e i cereali integrali permettono di dare il buon umore, rilassatezza e allo stesso tempo energia, soprattutto se associati al latte.

Come preparare le chips di patate?

Marco Bianchi si serve dei social, in particolar modo di Instagram, per dare i suoi consigli in fatto di cucina e non perde occasione per rivelare i suoi piccoli segreti. Ai microfoni di Fanpage.it, ad esempio, ha illustrato la ricetta delle chips di patate:

Tagliamo la patata bella sottile, stendiamo ogni fettina sulla placca del forno, nebulizziamo con olio extra vergine di oliva, rosmarino e un pizzico di sale, inforniamo e in 20-25 minuti abbiamo delle chips fantastiche. La patata calda fa male, va consumata solo fredda, alto indice glicemico, quindi golosi di chips di patate limitatevi.

Ha inoltre consigliato di eliminare la farina bianca 00 dal proprio regime alimentare, il motivo? Aumenta l'indice glicemico, favorendo la comparsa di problemi cardiovascolari, di diabete e di tutte quelle infiammazioni che a lungo andare creano un substrato favorevole per malattie come il cancro. L'ideale è sostituire questo ingrediente con la variante integrale che, se abbinata ai grassi e alle fibre, permette di limitare quest'impatto della glicemia sul nostro corpo.