donna incinta e lavoro

Un studio condotto all'università di Auckland ha messo in relazione l'attività fisica e lavorativa della madre con la possibilità di obesità nell'età adulta dei loro figli. I bambini che nascono da donne sedentarie sono più grassocci già alla nascita e questa condizione perdurerebbe per il resto della loro vita.

La media per i figli di donne attive è un peso alla nascita inferiore di circa 140 grammi. I piccoli nati dalle donne sottoposte a questi studi saranno tenuti sotto stretta osservazione per monitorare appunto la loro crescita e l'indice di obesità. Però c'è da considerare che questi sono studi a campione e non si può pensare che sia per tutti così. Una donna deve vivere, secondo il mio parere, la gravidanza in modo sereno e poi sottoporsi ad una dieta bilanciata per smaltire i chili acquisiti. Personalmente sono pigrissima e non ho fatto nessuno sport, mio figlio pesava alla nascita circa quattro chili e adesso è un ragazzo quasi fin troppo magro.

C'è il rischio che con questi studi si tenda troppo a cercare di incanalare, di decodificare tutto rendendo ogni cosa rispondente a standard che non possono essere generalizzati a tutti. Ad esempio nello studio, per quanto riportato, non si sa se le donne erano di costituzione magra, media, oppure sovrappeso. Per questo è importante avere una visuale più ampia della gravidanza, della maternità e della crescita, per non vivere l'esperienza e la crescita dei figli in modo ansioso e problematico. È importante fare del movimento e mangiare in modo sano, questo sì, ma come in tutte le cose ci vuole un equilibrio per vivere serenamente. Si possono tenere in considerazione i pareri e i risultati degli studi, però non dimenticando che essendo sperimentali posso essere una guida, non la bibbia. Anche perchè un altro studio recente sosteneva che l'obesità infantile è causata anche dalle ore passate con i videogiochi. E voi? Cosa ne pensate?

Marina Galatioto