Italia, anni Settanta. Nel pieno della stagione degli Anni di Piombo, tra i cortei studenteschi, gli attentati e gli scioperi in fabbrica, un'altra rivoluzione stava germogliando a Milano. In quegli anni Giorgio Armani lavorava alla sua prima collezione, un giovane Gianni Versace disegnava abiti per Callaghan e nell'atelier di Walter Albini – lo stilista che ha inventato il prêt-à-porter in Italia – Gianfranco Ferré creava bigiotteria e accessori. Insomma, stava nascendo il sistema moda italiano, che nel giro di pochi anni avrebbe insidiato il monopolio europeo degli stilisti francesi. Quel periodo di grande creatività e di profondi cambiamenti sociali viene raccontato dalla serie tv "Made in Italy", prodotta nel 2019 da Taodue e da The Family, in arrivo su Canale 5 mercoledì 13 gennaio.

L'omaggio a Franca Sozzani e agli anni d'oro della moda

La serie (già disponibile su Amazon Prime Video) è dedicata alla storica direttrice di Vogue Italia Franca Sozzani, scomparsa nel 2016. Protagonista dello show è la modella Greta Ferro, già volto di Armani Beauty, che nella serie interpreta Irene Mastrangelo, studentessa universitaria che si ritrova quasi per caso a lavorare come apprendista per la rivista di moda Appeal. Le similitudini con Il Diavolo Veste Prada sono notevoli: l'equivalente di Miranda Priestly è Rita Pasini, la firma più autorevole della rivista, interpretata da Margherita Buy. Il personaggio della Buy si ispira a Adriana Mulassano, giornalista di moda e firma del Corriere della Sera: avendo vissuto quel mondo da vicino, la Mulassano ha anche contribuito alla sceneggiatura.

Margherita Buy nel ruolo di Rita Pasini
in foto: Margherita Buy nel ruolo di Rita Pasini

Una serie per scoprire i segreti del mondo della moda

Puntata dopo puntata, attraverso gli occhi di Irene scopriamo un mondo che sembra sempre lontano e inaccessibile al grande pubblico: le dinamiche (ampiamente romanzate) di una redazione di moda ma anche delle aziende. Il lavoro creativo e artigianali che c'è dietro ogni abito e le parabole di geni poi dimenticati come Walter Albini, che ha inventato il sistema della moda così come oggi lo conosciamo per poi morire solo e lontano dalla fama. Accende un riflettore su stilisti meno noti e svela qualche segreto anche di volti noti come Versace e Giorgio Armani. Al di là di alcuni luoghi comuni, la serie ha un indubbio pregio: far sentire il pubblico un po' più orgoglioso del ruolo che l'Italia si è conquistata nel mondo della moda.

Il cast: Raoul Bova è Giorgio Armani, Stefania Rocca è Krizia

Nella serie compaiono molti volti noti (e meno noti) della moda: Giorgio Armani per esempio è interpretato da Raoul Bova, la stilista Krizia ha il volto di Stefania Rocca mentre Claudia Pandolfi è Rosita Missoni. La serie ha il pregio di far conoscere agli spettatori le storie dietro agli abiti, cioé gli uomini e le donne che hanno creato l'impero della moda italiana. Per esempio gli esordi di Krizia, che riempiva le valigie di maglieria da piazzare in giro per l'Italia o la storia d'amore di Ottavio e Rosita Missoni: lui campione di atletica leggera, lei erede di una famiglia di imprenditori tessili della provincia di Varese. Insieme hanno creato la casa di moda celebre per i tessuti colorati (creati da Ottavio) e i motivi geometrici.

Raoul Bova nel ruolo di Giorgio Armani
in foto: Raoul Bova nel ruolo di Giorgio Armani