Update 23 dicembre

E' morta ieri a 66 anni Franca Sozzani, la signora della moda italiana. I funerali si terranno domani a Milano in forma privata. L'ufficio stampa di "Vogue", la rivista di cui è stata direttrice per 28 anni, ha comunicato che la messa pubblica verrà organizzata in un secondo momento, probabilmente all'inizio del nuovo anno.

E' morta a Milano Franca Sozzani, la cosiddetta "signora della moda", che per 28 anni ha diretto l'edizione italiana della rivista "Vogue". Aveva 66 anni ed era affetta da una malattia incurabile da più di un anno, anche se preferiva non parlarne, tenendola quasi nascosta. A comunicarlo ufficialmente è stato Jonathan Newhouse, Chairman e Chief Executive della Condé Nast, che ha definito la notizia "la più triste che abbia mai comunicato". A rendere omaggio per l'ultima volta alla direttrice, anche la Fondazione Istituto Europeo di Oncologia e Centro Cardiologico Monzino, di cui Franca era presidente. La sua ultima apparizione è stata a Londra, ai premi del British Council, dove ha ricevuto lo "Swarovski Awards for Positive Change" per l'impegno con cui ha promosso la diversità nel mondo della moda. La Sozzani lascerà un grosso vuoto nel fashion system, nel quale per anni è riuscita a essere arbitro di stili e tendenze.

La carriera di Franca Sozzani nel mondo della moda

Franca Sozzani è nata a Mantova il 20 gennaio del 1950, ha frequentato il liceo classico "Virgilio" e si è laureata presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore in Lettere e Filosofia con una tesi in filologia germanica. Aveva poco più di 20 anni quando ha dato inizio alla sua carriera giornalistica, lavorando per la rivista "Vogue Bambini". In quegli stessi anni, si è sposata e si è separata nel giro di tre mesi, ha avuto il suo unico figlio, Francesco Carrozzini, attualmente fotografo, regista e fidanzato di Lana Del Rey. Nel 1980, è diventata direttore responsabile di "Lei", rivista di cui tre anni dopo ha diretto anche la versione maschile, "Per Lui". A partire dal 1988 è poi diventata direttrice di "Vogue Italia", posizione che non ha più abbandonato e che ha ricoperto fino alla sua morte.

Nell'ottobre del 2006, è stata eletta anche direttore responsabile di "L'Uomo Vogue" e, qualche anno più tardi, le sono state affidate anche le riviste cartacee "Vogue Gioiello" e "Vogue Accessori". Nel 2010 ha sostenuto il lancio del sito internet Vogue.it, diventato il primo portale al mondo intestato alla testata di moda, sul quale ha anche dato vita al "Blog del direttore" con degli articoli da lei firmati. Oltre a lavorare per alcuni dei giornali più famosi del nostro paese, la Sozzani è stata direttrice editoriale della casa editrice Condé Nast per l'Italia e, dal marzo 2013, presidente della Fondazione IEO Istituto Europeo di Oncologia. Nel 2015 è stata nominata direttrice responsabile di tutti i periodici in lingua italiana con il marchio Vogue.

Franca Sozzani, la donna che ha dettato legge nel fashion system

Franca Sozzani ha diretto per 28 anni l'edizione italiana di "Vogue" e, inevitabilmente, ha finito per influenzare la storia del costume, dettando legge in fatto di stile e creando un nuovo modo per raccontare il mondo del fashion. Ha dimostrato di essere una donna forte, indipendente, emancipata fin da quando aveva 20 anni, quando, per reagire al suo matrimonio "lampo", si è lanciata a capofitto nel mondo del lavoro, diventando redattrice per "Vogue Bambini". Da allora, i suoi successi non hanno avuto più fine. Era molto amica di Bruce Weber e Steven Meisel, conosciuti quando erano ancora fotografi giovani e di nicchia, e delle più svariate celebrities che hanno sempre seguito i suoi consigli in fatto di moda. Il parere di Franca è sempre stato fondamentale nel fashion system, tanto che è proprio grazie a lei che alcuni stilisti sono stati valorizzati, da Gianni Versace a Giorgio Armani, di cui è anche una grande amica.

Ha creato addirittura "Vogue talent", una sorta di contest attraverso cui rintracciare e sponsorizzare giovani stilisti e designer emergenti. Nel documentario intitolato "Franca: Chaos and Creations", realizzato dal figlio per l'ultima edizione della Mostra Internazionale del cinema di Venezia, la direttrice di "Vogue" dichiarava: "Sì che sono una vincente! Non perché sia presuntuosa, ma perché tutte le mie idee hanno avuto successo". La Sozzani è stata capace di stupire, di imporre le sue scelte con forza, senza avere paura di trattare temi scottanti. Non è un caso che il direttore di Condé Nast International Jonathan Newhouse abbia minacciato più volte di licenziarla a causa della sua audacia, delle sue impertinenze, dei suoi messaggi troppo forti. Sono proprio questo suo animo visionario e questo suo immenso talento che mancheranno di più al fashion system.