Si chiama Lorenzo Gori, ha 24 anni, è originario di Empoli ed è già noto nel mondo della moda per essere stato definito il "manichino umano" da Ermanno Scervino. Le sue forme sono perfette, alto 187 centimetri, spalle 45 centimetri, circonferenza torace 99 centimetri, vita 82 cm, bacino 103 cm e lunghezza giacca 73 cm, ma a quanto pare le misure non sono il suo unico punto forte. Lorenzo, infatti, non prova solo abiti ma ha anche un ruolo attivo all'interno dell'azienda, quello di programmatore della maglieria.

Ha cominciato a lavorare per la Maison 5 anni fa come modello e da allora ne ha fatta di strada. Da un anno, infatti, si occupa di impostare le macchine per produrre i pullover da uomo accanto ad Amerigo Passarin, il responsabile della programmazione maglieria. "Devo tutto a Scervino perché mi ha insegnato un mestiere. Ho ancora tutto da imparare, ma devo dire che questo lavoro mi appassiona tantissimo. È fantastico vedere come si realizzano i prototipi e i capi", ha spiegato il ragazzo durante la presentazione della collezione uomo Autunno/Inverno 2017-18 di Scervino alla Milano Fashion Week.

Così come era capitato quando ha cominciato a fare il modello, anche in quest'occasione la sua carriera da impiegato è iniziata per caso. Il brand si stava ingrandendo e stava organizzando un corso sulla programmazione della maglieria, al quale Lorenzo si è semplicemente aggregato. Oggi è felicissimo di essere cresciuto dal punto di vista professionale. Scervino parla molto bene di lui, certo, a volte lo rimprovera, ma lo fa solo per spronarlo, per farlo migliorare e per farlo rimanere con i piedi per terra. Fino ad ora, ha dimostrato di avere un enorme talento, chissà se un domani riusciremo a vedere Lorenzo ai vertici dell'azienda del noto stilista.