Sui social se ne vedono ogni giorno di tutti i colori e non è insolito ritrovarsi alle prese con delle "sfide" originali e sopra le righe. La nuova mania diventata virale è però decisamente molto più ironica delle precedenti, visto che richiede di rivelare un momento imbarazzante del proprio passato, quello in cui si sfoggiavano delle acconciature di dubbio gusto. A lanciarla è stata la stilista francese Isabel Marant, che per prima ha pubblicato una foto risalente agli anni '70, nella quale appare irriconoscibile da bambina con caschetto e frangetta vintage. Molte star l'hanno imitata, facendo così diffondere la challenge in ogni parte del mondo.

La foto vintage di Isabel Marant

Isabel Marant ha lanciato la #IsabelMarantHairChallenge, ovvero la sfida social che invita gli utenti del web a mostrare le pettinature vintage più buffe di tutti i tempi. La stilista è stata la prima ad averlo fatto, condividendo una foto dell'infanzia risalente agli anni '70, nella quale appare in primo piano al fianco del fratellino con una pettinatura davvero sopra le righe. I due si somigliano in modo impressionante, soprattutto perché entrambi sfoggiano un taglio a scodella con le punte all'insù e una frangetta foltissima. Guardandoli anche solo per qualche secondo, è impossibile non sorridere, visto che ad oggi quell'acconciatura è davvero retrò.

Come partecipare alla #IsabelMarantHairChallenge

Cosa bisogna fare per partecipare alla sfida social lanciata dalla stilista francese? È necessario semplicemente riaprire gli album dei ricordi, rispolverando gli scatti dell'infanzia, per la precisione quelli in cui si vantavano delle acconciature vintage e di dubbio gusto. Il risultato? In pochi secondi si verrà catapultati in un'epoca passata, rendendosi conto del fatto che le mode in fatto di hair look a volte sono davvero originali, basti pensare al fatto che di recente è tornato in gran voga il mullet cut. Dopo le ultime foto diffuse dalla Marant, ci sarà un ritorno del caschetto a scodella? Tutti quelli che lo hanno sfoggiato da bambini sperano vivamente di no.