Sono molte le mamme che, nei primi mesi di vita del bambino, non riescono ad abbandonarlo neppure per un momento, anche se questo significa farlo dormire nel lettone. Spesso questa viene definita una cattiva abitudine poiché causerebbe facilmente la cosiddetta sindrome della morte in culla, secondo uno studio condotto presso Durham University avrebbe però anche degli incredibili effetti positivi.

Le neomamme che fanno dormire i bambini nel loro letto almeno un’ora alla settimana continuano ad allattarlo al seno per molto tempo, mentre quelle che lo lasciano riposare da solo nella culla probabilmente smetteranno di nutrirlo in modo naturale prima dei sei mesi. L’allattamento al seno ha numerosi effetti positivi sulla salute del piccolo, non solo rafforza le sue difese immunitarie, diminuisce le probabilità di andare incontro ad infezioni, obesità diabete, diarrea, vomito, ma rende anche più profondo il rapporto da lui instaurato con la mamma.

Non è un caso che anche il National Health Service consiglia a tutte le neomamme di continuare con l’allattamento al seno almeno per i primi sei mesi di vita del neonato, così da ridurre drasticamente le possibilità di esporlo a malattie gravi. Sarà per una questione di comodità o per la volontà di non distaccarsi neppure un momento dal bimbo, ma le mamme iperprotettive che non lasciano il figlio solo nella culla tutta la notte sembrano proprio fare la scelta migliore per la sua salute. In questo modo, continueranno infatti a nutrirlo in modo naturale e ad evitare di dargli latte artificiale ed alimenti dannosi per il suo organismo.