In Italia solo il 17% delle domande di brevetto appartiene a una donna. E' triste pensare che invece Paesi come la Cina e la Corea del Sud registrano il miglior equilibrio di genere addirittura sono molte più donne che uomini a registrare i brevetti nel settore tecnologico. In Italia l'accesso delle donne nel campo tecnologico e informatico è molto limitato, il Bel paese è tra gli Stati mondiali con la maggior disparità di genere nel mondo lavorativo. La parità tra il numero di inventori e inventrici è ancora molto lontana da raggiungere e i dati che riguardano i brevetti delle donne inventrici non danno molte speranze di miglioramento.

Le inventrici sono meno degli uomini

Al primo posto tra le aziende con il maggior numero di donne inventrici c'è LG Chem Ltd, la più grande azienda chimica coreana che ha sede in Corea del Sud e registra 2.849 donne inventrici. Al secondo posto troviamo L'Oreal con sede in Francia con 1.737 inventrici. Infine sul podio c'è l'azienda tedesca Henkel con 1.346 donne inventrici. Per la prima volta l'OMPI, l'organizzazione mondiale per la proprietà intellettuale, ha portato avanti un'indagine su quante siano le domande di brevetto delle donne a seconda dei settori professionali. Il dato rassicurante è che dal '95 al 2015 le donne inventrici sono aumentate dal 17% al 29%. La triste realtà è che tra i paesi mondiali l'Italia è al terzultimo posto e insieme al Giappone e al Sud Africa registra il maggior tasso di disparità di genere. Il settore delle biotecnologie detiene il primato di donne inventrici seguito dal settore farmaceutico e chimico. L'OMPI conclude che di questo passo la disparità di genere finirà solo nel lontano 2080. Lo scorso anno proprio per combattere la disparità dei sessi in Islanda è stata promulgata una legge secondo cui tutte le aziende con più di 25 dipendenti hanno il dovere di mostrare gli stipendi ricevuti dagli impiegati uomini e donne.

Le donne che detengono i brevetti

Nonostante i dati allarmanti che confermano quanto sia difficile per una donna raggiungere ruoli importanti nel lavoro, sono molte le inventrici che hanno rivoluzionato il mondo. Tra le più note c'è l'inventrice del reggiseno Mary Phelps Jacob il cui brevetto risale al 1910. L'idea brillante della Jacob nacque per soddisfare il bisogno di indossare qualcosa di comodo sotto gli abiti da sera, per questo intrecciò due fazzoletti di seta e li cucì con un nastro rosa, a diciannove anni la giovane americana diede vita all'indumento più utilizzato dalle donne. Non solo nel campo della moda, anche nel settore automobilistico le donne hanno raggiunto il primato. L'americana Mary Anderson agli inizi degli anni Novanta assunse un designer per creare uno strumento manuale in grado di pulire il parabrezza. Poco dopo ricevette il brevetto ma nessuna azienda volle comprare il suo prodotto, solo negli anni '20 il tergicristallo divenne il must-have di tutte le auto. Anche in campo chimico le donne la fanno da padrone, l'italiana Giuliana Tesoro dopo aver conseguito la laurea in Chimica organica alla Yale University, iniziò a lavorare nelle industrie tessili e diede vita alle fibre resistenti alle fiamme. La donna, scomparsa nel 2002, detiene oltre 125 brevetti legati al mondo tessile e chimico. E c'è ancora chi pensa che le donne hanno qualcosa da invidiare agli uomini. Purtroppo la disparità dei sessi soprattutto nel campo professionale esiste ed è una realtà che non possiamo sapere quando scomparirà. Bisogna impegnarsi ogni giorno nel proprio lavoro per dimostrare agli altri e a se stessi che non siamo il sesso debole della società e non abbiamo nulla in meno degli uomini.