Il sesso femminile è sempre più indipendente ed emancipato ma è in Islanda che sta raggiungendo dei risultati davvero impressionanti. A partire dall'1 gennaio 2018 il paese ha approvato una vera e propria legge per tutelare le donne sul lavoro, sostiene infatti la parità dei sessi, vietando ogni forma di disparità di genere.

La legge per la parità dei sessi sul lavoro

L'8 marzo del 2017, in occasione della Festa della donna, in Islanda era stata fatta una proposta di legge che intendeva garantire una paga equa a uomini e donne, così da favorire la parità dei sessi sul lavoro. Solo a partire dall'1 gennaio del nuovo anno il provvedimento è diventato realtà. Tutte le aziende con più di 25 dipendenti hanno il dovere di mostrare gli stipendi ricevuti dagli impiegati uomini e donne attraverso un'apposita documentazione. Coloro che non la posseggono o che non pagano allo stesso modo i due sessi rischiano di essere multati. Secondo i dati diffusi dal World Economic Forum, nel 2017 la paga media ricevuta dalle donne è di 12.000 dollari contro i 21.000 dollari degli uomini, una differenza evidente ed esagerata che non può essere più tollerata. E' proprio per questo che l'Islanda, un paese in cui il sesso femminile si è sempre battuto per i suoi diritti, ha deciso di approvare una legge per evitare ogni tipo di disparità. L'Italia è solo all'82esimo posto delle nazioni in cui le donne ricoprono posizioni di spicco in campo economico e politico: sarà il caso di cominciare a combattere per i propri diritti, così da mettere fine a ogni forma di disparità di genere?