Ogni donna fin da bambina sogna di incontrare il principe azzurro con cui condividere la vita e con cui crearsi una famiglia. Secondo la tradizione, con il matrimonio una coppia dichiara di essere disposta a condividere ogni cosa, dai beni materiali all’amore per le persone care. Per le donne, inoltre, le nozze implicano qualcosa in più e cioè la rinuncia al proprio cognome. La moglie comincia infatti ad essere chiamata con il cognome del marito dopo il matrimonio, anche se in Italia sulla carta d’identità tutto rimane invariato.

Negli ultimi tempi, però, le cose stanno cominciando a cambiare e sono sempre di più le donne che, anche all’estero, si rifiutano di usare il cognome del marito. Il motivo? Intendono rivendicare la loro identità. Con l’avvento del femminismo e dei tempi moderni, accettare di cambiare il proprio cognome viene considerata una scelta sessista ed arcaica ed è proprio per questo che in molte non riescono ad accettare una novità così drastica. Ormai le rappresentanti del sesso femminile sono emancipate, indipendenti, raggiungono innumerevoli successi a livello professionale e lo fanno con il loro nome di battesimo. Sarebbe impensabile dunque cominciare una nuova vita con una nuova identità, vorrebbe dire “rinnegare” i sacrifici fatti per raggiungere l’indipendenza e il successo e “piegarsi” ad una tradizione maschilista.

Questa nuova tendenza è una dimostrazione del fatto che i tempi sono cambiati. Se in passato le donne volevano sposarsi a tutti i costi perché la loro massima aspirazione era prendersi cura di una famiglia numerosa, oggi le vogliono sentirsi realizzate prima di tutto da sole. Quando scelgono di sposarsi, lo fanno solo per rendere la loro vita ancora più perfetta. Il matrimonio non deve cambiare la personalità dei due innamorati, deve essere considerato semplicemente un'unione tra due persone che decidono di "camminare" l'uno affianco all'altro nel cammino della vita. Non sorprende dunque se il sesso femminile punta ad essere sempre più forte ed indipendente, anche se questo vuol dire prendere una scelta apparentemente banale come il rifiuto del cognome del proprio marito.