Quante volte ci è capitato di indossare un capo di un determinato colore che non esaltava affatto il nostro incarnato? O al contrario, tinte che mai avremmo preso in considerazione, sono diventate le nostre preferite? Tutto merito dell'armocromia, un metodo portato in Italia da Rossella Migliaccio, consulente di immagine, fondatrice di Italian Image Institute, e autrice del libro "Armocromia. Il metodo dei colori amici che rivoluziona la vita e non solo l'immagine". Attraverso l’analisi del nostro mix pelle, occhi e capelli, ci consente di scoprire la palette di colori ideale per ciascuno di noi.

In che modo l'armocromia può rivoluzionare le nostre vite

«Il potere dell’armocromia è quello di mettere al centro la persona, valorizzando l’unicità cromatica di ciascuno. Non sono le palette che scegliamo in base al nostro gusto personale, ma sono quelle che oggettivamente ci stanno meglio, perché si sposano in modo armonioso – da qui la parola – con quelli che sono i nostri colori personali e le nostre caratteristiche cromatiche. In questo modo si abbattono alcuni falsi miti, come l'idea che esistano colori che stanno bene a tutti o rossetti che donano a ciascuno». Una volta individuata la propria palette vestirsi (e anche truccarsi) sarà molto più semplice, poiché si sceglieranno abiti facilmente abinabili tra loro. «In un certo senso andiamo anche a snellire l’armadio, non avendo più bisogno di molte cose e siamo facilitati anche nello shopping, perché si può fare una selezione anche nei negozi. Compro meglio e compro meno».

Le stagioni dell'armocromia

Sono quattro le macrocategorie di riferimento che si utilizzano per suddividere le caratteristiche cromatiche di ciascuno. Prendono il nome dalle stagioni, non perché si è nati in quel mese in particolare, ma perché si attinge ai colori della palette che ciascun periodo dell’anno ha. «Si tende a generalizzare erroneamente tra chi è scuro e chi è chiaro, mentre l’armocromia va a incrociare diverse variabili, che sono il valore chiaroscuro, ma anche il sottotono caldo o freddo. Tante persone possono essere molto chiare ma avere comunque colori caldi. Così come ci possono essere donne scure che però hanno colori freddi. E poi c’è il tema dell’intensità e del contrasto. Incrociando queste variabili si possono avere questi quattro macrogruppi».

Primavera

Per chi appartiene alla stagione della primavera, si parla di sottotono caldo, valore chiaro e intensità alta. Chi appartiene a questa stagione può godere di tutti i colori brillanti tipici della natura che si rinnova, dal verde dell'erba all'albicocca dei fiori, fino al blu luminoso, ma deve evitare il nero e i grigi. Appartengono alla primavera celebrities come Chiara Ferragni, Margot Robbie e Natalia Vodianova.

Estate

Chi rientra nella stagione dell'estate ha un sottotono freddo, un valore chiaro e una intensità bassa. In questo caso i colori da evitare, a differenza della primavera, sono quelli troppo accessi e vividi e che ricadono soprattutto nelle sfumature calde e più aranciate. Perfette, invece, sono le tonalità pastello o cipria. Il gruppo dell'estate è, però, molto eterogeneo, tanto è vero che racchiude sia chi ha i capelli biondi, sia chi li ha castano chiaro. Tra le star, appartengono alla palette estiva Diane Kruger, Elle Fanning e Michelle Hunziker.

Autunno

«Per chi appartiene a questa stagione i colori sono caldi e soft, tipici dei boschi degli alberi durante il periodo autunnale». Il sottotono dell'autunno è caldo, il valore è scuro e l'intensità è bassa. Anche in questo caso la palette è piuttosto eterogenea e può includere tanto chi è biondo, quanto chi è rosso. Beige, verdi e aranciati sono i colori della palette e che meglio risaltano chi appartiene a questa stagione, come Eva Mendes, Olivia Palermo o Emily Ratajkowski.

Inverno

Tipica delle aeree mediterranea, la stagione invernale è per chi ha un sottotono freddo, un valore scuro e una intensità alta. In questo caso la palette è formata dai toni come il blu, il viola, i grigi e i neri, ma anche i rosa freddi. Kendall Jenner, Alessandra Mastronardi o Dua lipa sono un esempio tipico di stagione invernale ma c'è anche chi come Natalie Portman ha colori più delicati e meno definiti, che non vengono esaltati dagli arancioni e dai beige tipicamente autunnali.

Il test per l'armocromia: strumenti e miti da sfatare

Per stabilire sottotono, intensità, valore e contrasto. si utilizzano kit professionali, dotati di drappi colorati. «Ci si mette alla luce naturale, senza trucco e si coprono i capelli. La cliente è davanti allo specchio così che possa rendersi conto delle differenze tra un colore e l'altro. È un metodo molto empirico, che ha una parte di logica e di matematica, ed è oggettivo». In questo modo si superano anche alcune concezione erronee che si hanno, una fra tutte riguarda il nero, considerato da sempre il colore per eccellenza che sta bene a ciascuno. «Il nero è un colore come tutti gli altri che può stare bene e può non donare. È avvolto da una serie di falsi miti, perché è in effetti un colore elegante, non si deve abbinare, non si sporca, alla fine snellisce e quando non si sa cosa mettere va bene in quasi tutte le occasione. Spesso, però, è una questione di pigrizia. Sono tante, infatti, le persone che comprano una borsa nera perché non stanca e perché si abbina con tutto». Non è il solo colore che facilita gli abbinamenti, come precisa la stessa Rossella Migliaccio, dal momento che si possono accostare tutte le tonalità all’interno di una stessa palette.

Celebrities, tra chi è in palette e chi no

Una curiosità, a questo punto, sorge spontanea. Tutte le star rispettano la propria stagione di riferimento? «C’è chi come Kate Middleton ha fatto cambi radicali, tra prima e dopo, quando è entrata a Palazzo e ha avuto a disposizione una schiera di stilisti. Si nota la differenza con il trucco che usava prima, con il colore dei capelli e gli abiti. Si vede che è stata presa una palette ed è sempre quella». E poi c'è chi non sa affatto a quale macrogruppo appartenga. «Julia Roberts, che è una donna bellissima, sui red carpet non viene mai valorizzata abbastanza. È quasi sempre in nero, mentre lei ha colori caldi. Ultimamente ha optato anche per dei biondi molto freddi». Una cosa è certa, una volta che si scopre la propria palette di riferimento, non la si abbandona più.