Si chiama Muriel Elisa De Gennaro ed è una giovane artista emergente classe ’96. È una YouTuber e ha raggiunto il successo ad appena 16 anni quando ha aperto il suo canale. Da allora è diventata simbolo di inclusività e libertà di espressione, toccando temi a lei particolarmente cari come body positivity e comunità LGBTQ. A Fanpage.it l'abbiamo intervistata, facendola rispondere alle domande più cercate su Google che la riguardano. Con semplicità e sincerità ha raccontato dei suoi esordi sui social, del suo orientamento sessuale e della sua storia d'amore con una persona trans. Ora si batte con forza per i diritti della comunità LGBTQ, nella speranza che la sua esperienza possa dimostrare a tutti che il vero amore rimane tale al di là della differenza di genere.

Muriel: il significato del nome e il legame con il mondo dell'inclusività

Muriel è una ragazza semplice, dolce e sincera, ha 24 anni ma, come le dicono tutti, sembra più piccola e ciò che sorprende di lei è il fatto che riesce a parlare di tematiche comunemente considerate "difficili" con estrema naturalezza. A Fanpage.it si è raccontata, partendo dal nome d'arte scelto e dal suo lavoro. A tal proposito ha spiegato:

Il mio nome è di origine celtica, quindi irlandese, era un nome che si dava alle sirene e che significa "la schiuma del mare che riflette la luce della Luna". Faccio la content creator e da poco ho deciso di dedicarmi alle tematiche legate al mondo dell'inclusività, quindi LGBT+ e body positivity. Ho cominciato a realizzare video nel 2012, quindi sono 8 anni. All'inizio era un hobby, poi è diventato sempre più il mio lavoro. Da video più comici e di intrattenimento, poi ho deciso di dedicarmi all'attivismo, a tematiche che a me stanno molto a cuore. Ultimamente su Instagram sto postando molte foto bodypositive, coloratissime ed è diventato il mio social preferito.

Non utilizza solo Instagram ma anche altre piattaforme social, da ZwebTv a YouTube, dove mette in mostra tutte le sue passioni. Tra queste c'è anche quella per la musica, alle sue spalle infatti ha anche un EP tutto suo. Muriel ha raccontato:

ZwebTv è una piattaforma per cui mi hanno chiesto di realizzare dei video inerenti alla tematica del pride. Ho realizzato 4 puntate, come se fosse una miniserie, sulla storia del pride. Sul mio canale YouTube ho realizzato un po' di cover. Magari è una cosa che un giorno continuerò perché adesso è una cosa che ho messo in pausa ma mi piacerebbe. "Blue" è il mio EP, è uscito l'anno scorso, ad aprile 2019. Volevo semplicemente realizzare questo piccolo album, fare "Tik" nella lista delle cose da fare prima di morire. È molto personale e sono molto soddisfatta.

Dal bullismo al successo social

Anche se oggi la vediamo solare, divertente, positiva e sempre col sorriso stampato sulle labbra, nel suo passato si è ritrovata ad affrontare un'esperienza difficile come il bullismo. A tal proposito ha spiegato:

Ho subito tanto bullismo quando ero a scuola, è stata dura perché tutte queste prese in giro che ho subito poi mi hanno portato ad avere dei blocchi, dei traumi nell'esprimermi, ed è proprio per questo che sui social mi impegno così tanto su queste tematiche.

Nonostante abbia solo 24 anni, Muriel è riuscita a trovare la forza di reagire e, tra il successo social e la voglia di rivalsa, giorno dopo giorno riesce sempre più a esprimere al 100% la sua personalità. Una delle cose che l'hanno aiutata? La passione per i vestiti originali e colorate. Ha infatti dichiarato:

Per quanto riguarda i vestiti mi sono piaciute sempre le cose un po' pazze, colorate, glitterose, però fino a una certa età ho sempre represso questa cosa di me, questo stile un po' particolare. Da quando ho iniziato ad accettarmi di più, il mio stile sta man mano uscendo e sono contenta di questa cosa.

Muriel è pansessuale ed è fidanzata con un trans

Muriel si è avvicinata alla comunità LGBTQ prima ancora di sapere di essere pansessuale, l'ha aiutata molto a esprimere il suo vero io e oggi non potrebbe essere più soddisfatta. Ha parlato del suo orientamento sessuale nel modo più semplice del mondo, consapevole però del fatto che in Italia si conosce ancora pochissimo sulla questione. Ha spiegato:

LGBTQ è una community che mi ha aiutato tanto anche quando non sapevo di essere pansessuale. La pansessualità è un orientamento sessuale che a volte si incontra con la bisessualità, è semplicemente l'attrazione verso ogni tipo di persona, a prescindere dal loro genere. Quando ho avuto modo di conoscere per la prima volta queste persone, di ascoltare le loro storie, ho percepito questo senso di libertà e adesso mi batto per i diritti di questa community perché penso che in Italia ci sia ancora molto da fare.

Attualmente è fidanzata con un ragazzo trans, Ethan, ed è proprio grazie a lui che ha pensato di usare i social per sostenere i diritti delle persone che fanno parte della comunità LGBTQ. Come dimostrano i recenti fatti di Caivano, dove Maria Paola Gaglione è stata uccisa dal fratello perché quest'ultimo non accettava la sua storia d'amore con il fidanzato trans Ciro, nel nostro paese l'argomento è ancora molto delicato. Muriel, però, ha provato a spiegare la sua storia con semplicità:

Sono fidanzata da due anni con il mio ragazzo Ethan, stiamo molto bene insieme, abbiamo preso anche un cagnolino, quindi è come se fossimo una famiglia. Il mio ragazzo è un ragazzo transgender, lui è nato femmina ma non si sentiva tale e quindi adesso è il mio ragazzo, è Ethan, vive la sua vita da uomo perché è quello che è. È una tematica su cui insisto tanto perché in Italia se ne sa pochissimo. Sui social mi batto molto per le persone trans.

Muriel e la body positivity

Il secondo argomento maggiormente trattato sui social da Muriel è la body positivity. Lo blogger, che fieramente si inserisce nella categoria "curvy", si batte quotidianamente per far capire a tutti che non c'è nulla di male nell'avere un po' di "ciccetta" o nel portare una taglia superiore alla 40. A Fanpage.it ha spiegato:

Il termine curvy è nato quando è scoppiato il movimento bodypositive. Sono tutte quelle persone (perché non sono solo le ragazze ma anche i ragazzi) con un po' di ciccetta che sentono proprio questo termine e non si vergognano a urlarlo al mondo. Sono stata invitata a una sfilata in piazza Duomo in intimo, non so nemmeno perché abbia detto di sì, io non volevo farla, tremavo, volevo scappare. Una volta finita, però, è stato liberatorio, sono scoppiata in un pianto di gioia. Non immaginavo di essere in grado di fare una cosa del genere, poi ho pensato "Se l'ho fatto qui, posso farlo ovunque, perché devo continuare a mettermi dei blocchi"? Cerco di fregarmene di più e di vivere la mia vita in modo sereno, senza queste paranoie che poi ti precludono esperienze bellissime.

A tutti quelli che non si piacciono così come sono, consiglia di avvicinarsi alla tematica trattata sui suoi canali social, per lei è stata terapeutica. Spesso si sostiene (erroneamente) che la body positivity promuova l'obesità, in verità è rivolta anche alle persone troppo magre o a delle imperfezioni estetiche che generano critiche. Muriel spera che attraverso i video che condivide sui social le nuove generazioni si avvicinino al tema dell'inclusività: tutti siamo uguali, a prescindere dal peso, dal sesso e dall'orientamento sessuale.