Quante volte vi sarà capitato di annullarvi completamente pur di seguire e difendere il vostro uomo? E’ inutile girarci intorno, le donne voglio essere delle “crocerossine” ed amano inseguire le missioni impossibili. Sono convinte che immolarsi di fronte al partner riesca a farli cambiare e a trasformarli improvvisamente in veri uomini. A volte non si tratta di essere gentili ed accudenti ma di mettere completamente da parte se stesse per l’altro, come se un uomo non fosse abbastanza maturo da affrontare i problemi della vita da solo. La verità è che dietro il tipico atteggiamento da crocerossina c’è sempre un disagio, un’insicurezza che manifestano con coccole e protezioni eccessive.

La scelta di diventare una “salvatrice” può essere legata ad un senso di colpa di cui non si è consapevoli, ad una mancanza che si è avuta nell’infanzia o ancora alla paura ossessiva di perdere per qualche assurdo motivo l’amore della propria vita. Le esperienze negative vissute nella giovinezza possono provocare un senso di abbandono, di rabbia e di delusione che manifesta i suoi effetti solo più tardi nelle relazioni amorose. Le donne con la sindrome della crocerossina sentono che la persona che hanno di fronte prova la stessa sofferenza che hanno provato loro da ragazze ed è per questo che si identificano così tanto da non riuscire a vedere null’altro nella propria vita.

Dall’altro lato, gli uomini sono ben contenti di avere una donna che si occupa di ogni loro bisogno e, talvolta, possono approfittare della situazione. Per uscire da una situazione simile, la prima cosa da fare è rendersi conto di avere un problema, anche quando si trova sollievo nell’aiutare il partner. Essere dipendenti da un’altra persona non porta mai a nulla di buono, bisogna dunque imparare ad immaginare la propria vita da sole, senza qualcuno su cui riversare le proprie attenzioni e le proprie cure.