La Fontana del Nettuno in Piazza della Signoria, uno dei simboli della splendida città di Firenze, potrà tornare all'antico splendore. Grazie a una donazione di 1,5 milioni di euro da parte della casa di moda Salvatore Ferragamo, sarà possibile avviare un progetto di restauro triennale. “Mi piace definire il nostro sostegno alle attività culturali di Firenze e il restauro di alcuni beni architettonici una collaborazione virtuosa fra pubblico e privato e un ringraziamento della nostra famiglia alla città e all’intenso sodalizio creato da mio padre che prosegue tuttora" ha commentato Ferruccio Ferragamo, presidente del Gruppo Salvatore Ferragamo e figlio del fondatore.

La prestigiosa Maison, tra le più importanti nel panorama del Made in Italy e con una lunga storia alle spalle, non può non avere a cuore le bellezze della città di cui è a sua volta un emblema. Dal pionierismo del suo fondatore, che dal 1928 ha guidato la casa fino alla morte (1960), all'intraprendenza dei suoi figli e nipoti che oggi se ne occupano, la Salvatore Ferragamo ha sempre mostrato grande interesse e attivismo nei confronti delle bellezze artistiche dell'Italia e in particolare della città di Firenze.

Già negli anni 90 si è resa protagonista del restauro di altri monumenti simbolo, come le statue del Ponte Santa Trinità e della Colonna della Giustizia, per arrivare poi alle otto sale della Galleria degli Uffizi lo scorso anno. Non si possono poi non citare i tanti eventi culturali e didattici organizzati dalla Fondazione Ferragamo, l'ampio sostegno dato all'organizzazione del Maggio Musicale Fiorentino, e la fondazione del Museo Salvatore Ferragamo, promotore di mostre ed esposizioni che sono ormai parte integrante della storia della città.

Il sindaco di Firenze Dario Nardella e Ferruccio Ferragamo
in foto: Il sindaco di Firenze Dario Nardella e Ferruccio Ferragamo

Questa volta gli interessi culturali della virtuosa casa sono confluiti sulla Fontana del Nettuno, simbolo dello splendore e del dominio marittimo di Firenze nel Rinascimento. Realizzata dallo scultore Bartolomeo Ammannati su commissione di Cosimo I  Medici e ricavata da un enorme blocco di marmo di Carrara, fu la prima fontana pubblica della città. Un'iniziativa davvero importante, testimone del fatto che l'amore per la bellezza può attraversare i tempi e i settori più distanti, che ci ricorda quanto a volte sia sterile innalzare barriere tra i campi.