Avete mai pensato che la posizione in cui dormite con il partner avrebbe potuto rivelare delle informazioni importanti su quella relazione? E’ risaputo che riposare in compagnia del proprio compagno fa bene alla salute poiché riduce ansia e stress, ma in pochi sanno che il linguaggio del corpo svela dei pensieri inconsci. Mentre dormiamo non possiamo controllare i nostri movimenti o le nostre espressioni e dunque riveliamo naturalmente il modo in cui percepiamo quel rapporto.

La posizione a cucchiaio è in assoluto quella migliore, anche se viene abbandonata con il tempo poiché a lungo andare diventa scomoda. Riflette il desiderio di protezione e fiducia, nonché una buona intesa sessuale, così come la posizione schiena contro schiena. Brutte notizie per quelli che dormono “aggrovigliati”, che sono invece dipendenti l’uno dall’altro in modo insano, con le gambe avvinghiate è come se si dicesse all’altro “non posso fare a meno di te”. Alcune coppie cominciano a dormire vicini ed abbracciati e nel corso della notte per comodità si allontanano.

La separazione non è qualcosa di negativo ma anzi dimostra che i due partner sono uniti ma indipendenti. Quando solo uno dei due si aggrappa all’altro, è come se fosse un “inseguimento” e rivela che quella persona vorrebbe più attenzioni all’interno del rapporto; mentre quando si invade lo spazio altrui si prova inconsciamente un desiderio di prevaricazione. Infine, è importante misurare precisamente la distanza tra i due corpi, se corrono più di 30 cm, non c’è nulla da fare, presto arriverà la tanto temuta rottura.