Non è una novità che le donne siano discriminate nel mondo del lavoro. Ricevono stipendi più bassi e meno bonus, nonostante svolgano le stesse mansioni ed abbiano le stesse qualifiche degli uomini. I problemi di sessismo non sono l’unica cosa che le donne si trovano a dover affrontare nel mondo del lavoro, dato che sono molti i pregiudizi legati alla loro età, che gli impediscono di avere delle promozioni. In particolare, la carriera delle donne sembra doversi fermare a 45 anni, ben 10 anni prima rispetto agli uomini.

Le donne che hanno appena superato la mezza età, secondo il mondo del lavoro, non avrebbero più la freschezza fisica e mentale per poter continuare ad avere una carriera brillante. Perché succede tutto questo? A causare un fenomeno simile sarebbero principalmente i media, che utilizzano foto di anziane e inferme ogni qual volta si parla delle over 50, mandando così dei messaggi subliminali sbagliati al pubblico. Molti parlano della cosiddetta “cultura della giovinezza e della bellezza”, che richiederebbe solo presentatori giovani, impedendo quindi alle donne mature di ricoprire ruoli di prima linea nei media visivi. La realtà è ben diversa rispetto a quella che ci viene mostrata. Le donne a 45 anni non hanno le mani avvizzite e sono ancora piene di vita. Le discriminazioni a causa dell’età sarebbero solo uno spreco di abilità, talento ed esperienza.

Inoltre, in caso di stress, depressione o gravidanza, c’è sempre il sostegno delle aziende lavorative, ma lo stesso non vale per il periodo della menopausa, che può avere degli impatti molto forti sulla salute delle donne, tanto da obbligarle ad abbandonare il lavoro. Part-time o lavori a bassa retribuzione sono spesso tutto ciò che le donne riescono a trovare una volta superati i 45 anni. Per quelle che vogliono invece continuare a fare carriera e a ricoprire ruoli di primaria importanza sembra non esserci speranza. Naturalmente, gli atteggiamenti stereotipati richiedono molto tempo per essere trasformati, ma si potrebbe cominciare a lanciare una serie di riforme che eliminino le discriminazioni per il sesso e per l’età dal mondo del lavoro.