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Infuso di malva: ricetta, benefici e controindicazioni

L’infuso di malva è un ottimo rimedio naturale soprattutto in caso di tosse o raffreddore in quanto libera le vie respiratorie. Ma scopriamo di più su questo benefico infuso e come prepararlo.
A cura di Redazione Donna
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L'infuso di malva è un ottimo rimedio naturale contro diversi disturbi più o meno gravi. La malva è una pianta officinale che cresce selvatica nei prati ma che può anche essere coltivata e si può acquistare essiccata in erboristeria. È conosciuta principalmente per le sue proprietà antinfiammatorie, astringenti, calmanti, emollienti e leggermente lassative. Ma scopriamo di più sull'infuso di malva: quali problematiche cura e come prepararlo.

La malva è una pianta cespugliosa che può arrivare fino ai 90 cm di altezza: ha foglie piccole e dentellate ricoperte da piccoli peletti. I suoi fiori sono lilla/viola e spuntano tra maggio e agosto. Nell'800 la malva veniva utilizzata come rimedio contro diversi mali e in Italia venne soprannominata "omnis morbi", cioè "rimedio contro tutti i mali". I fiori della malva vengono raccolti tra giugno e settembre, prima della completa fioritura: possono essere utilizzati freschi oppure vengono essiccati in posti areati ma non alla diretta luce del sole.

Benefici dell'infuso di malva

La malva, come infuso o tisana, è molto benefica per il nostro organismo grazie al contenuto di alcuni principi attivi come mucillagini, tannini, flavonoidi e antociani. Ma ecco i suoi principali benefici.

Azione espettorante: l'infuso di malva svolge principalmente un'azione emolliente ed espettorante soprattutto in caso di raffreddore, bronchite, tosse e catarro. Ciò grazie alla mucillagine una sostanza polisaccaridica che diventa viscosa a contatto con l'acqua formando un morbido gel che favorisce l'eliminazione del muco dalle vie respiratorie, azione utile anche per i bambini in caso di faringite, tosse e tonsillite.

Facilita la digestione e cura le stomatiti: le foglie di malva cotte sono ottime per stimolare l'appetito o facilitare la digestione. L'infuso può essere utilizzato anche per fare gargarismi in caso di stomatiti, ascessi o afte.

Aiuta in caso di cistite e combatte la stitichezza: l'infuso di malva svolge un'azione disinfettante aiutando a combattere le infezioni delle vie urinarie, in particolare è ottimo per curare la cistite: in questi casi bevete una tazza di infuso ogni sera prima di andare a dormire. Inoltre, grazie all'azione delle mucillagini, aiuta il transito intestinale combattendo la stitichezza.

Azione lenitiva: l'infuso di malva si può applicare anche direttamente sulla pelle per alleviare il prurito dovuto a punture d'insetti o eczemi. La presenza di tannini e antociani dona alla malva le sue proprietà antinfiammatorie.

Come preparare l'infuso di malva: ricetta

Un buon infuso di malva si prepara con un mix di fiori e foglie essiccate che possiamo acquistare anche in erboristeria. Ecco come fare.

Cosa vi occorre per una tazza:

  • 200 ml di acqua
  • 2 cucchiaini di malva essiccata

Fate bollire l'acqua, aggiungete la malva e lasciate bollire per un minuto. Spegnete e lasciate in infusione per 10 minuti. Dopo filtrate e versate l'infuso in una tazza. Consumate l'infuso preferibilmente caldo: preparatelo in una teiera chiusa, e dolcificate con un cucchiaino di miele o di zucchero.

Controindicazioni

La malva non ha particolari controindicazioni ed è indicata anche per le donne in gravidanza che spesso sono affette da cistite. L'importante è non abusarne e non utilizzarla per lunghi periodi perché si potrebbero verificare episodi di ipersensibilità.

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