Le scarpe con il tacco sono sensuali e femminili ma, allo stesso tempo, sono tra le cose più scomode al mondo e portarli a lungo non fa altro che generare dolori e fastidi incredibili. Lo sanno bene quelle che li sfoggiano per andare in ufficio e che, a fine giornata, si ritrovano con i piedi gonfi e doloranti. E' proprio per evitare problemi simili che alcune scelgono delle scarpe raso terra che, nonostante la mancanza del tacco, non rendono l'outfit meno elegante. Per le britanniche, però, una cosa simile potrebbe diventare una vera e propria utopia.

Il governo di Teresa May potrebbe infatti costringerle a indossarli obbligatoriamente sul posto di lavoro. Il provvedimento ha lasciato senza parole tutte quelle che avevano firmato la petizione lanciata da Nicola Thorp, la donna che lo scorso anno era stata licenziata dalla PriceWaterhouseCooper Thorp per essersi presentata con delle scarpe basse in ufficio, violando il dress code che imponeva tacchi dai 5 ai 10 cm. La sua storia aveva generato innumerevoli polemiche, visto che sottintendeva la presenza di sessismo e disuguaglianze di genere sui luoghi di lavoro. Anche se la causa della donna aveva ottenuto un elevatissimo consenso popolare, il governo inglese ha ritenuto adeguato l'ordinamento vigente che non vieta alle aziende l'imposizione di un preciso codice di abbigliamento poiché riuscirebbe già a prevenire le discriminazioni di genere.

Il motivo? I dirigenti che impongono alle donne di indossare i tacchi alti richiedono anche agli uomini di scegliere indumenti ugualmente eleganti. Anche se è impensabile che l'aspetto fisico e l'abbigliamento di un dipendente possano avere degli effetti sulla sua bravura o sulla sua professionalità, a quanto pare, per gli inglesi rispettare un rigorosissimo dress code sul luogo di lavoro è fondamentale. A questo punto, si attendono le nuove linee guida nazionali che riscriveranno le regole aziendali in fatto di abiti.