Nel film succede spesso che la ragazza insospettabile, quella passata sempre inosservata e che non ha mai avuto particolari ambizioni di successo, si ritrova protagonista di una insperata scalata sociale che la porta ai vertici, scalzando rivali e superando oppositori. Che succeda nella realtà è certamente più difficile e nessuno si sarebbe mai aspettato che il palcoscenico reale di una trama come questa fosse la Russia. Lì le elezioni, anche quelle comunali, sono una specie di farsa, un teatro dove si crea l'illusione di una libera scelta democratica che invece non c'è, perché a vincere deve essere il partito al governo. Stavolta così non è stato. La 35enne Marina Udgodskaya, che fino a qualche giorno fa di mestiere faceva l'addetta alle pulizie al Municipio, è diventata sindaco del suo paesino. E lo è diventata battendo il candidato più forte, ovviamente pro Putin.

Da addetta alle pulizie a sindaco

Siamo in Russia, a Povalikhino, un piccolo paese di duecento anime a 500 chilometri dalla capitale. In occasione della prima elezione comunale post pandemia è accaduto che si candidasse soltanto una persona per la poltrona di primo cittadino, Nikolai Loktev del partito putiniano Russia Unita. Ben consapevoli che mettersi contro di lui sarebbe stato come mettersi contro Putin, perché una vittoria di un partito di opposizione non è accettabile nel Paese, nessuno ha voluto presentare candidatura. Per garantire comunque una scelta apparentemente democratica, almeno sul piano formale, l'uomo ha fatto la fatidica proposta a Marina Udgodskaya, un volto "noto" lì al Municipio. Ma non per i motivi che si potrebbe pensare. La donna, infatti, non è legata ad alcun partito e non si è mai occupata di politica nella sua vita, né ha mai avuto il desiderio di farlo. Il Municipio lo frequentava sì da cinque anni, ma in qualità di addetta alle pulizie. Forse ha accettato la proposta di Loktev per gioco, per scherzo, per sfida: eppure, contro ogni più remota previsione, ha vinto! Lei, un'addetta alle pulizie che nel tempo libero lavora nei campi e che non sa nulla di amministrazione comunale, ha battuto il candidato dato per favorito e si è stabilita nell'ufficio del sindaco. Schiacciante la percentuale di vittoria, che è un segnale importante che dimostra quanta voglia di cambiamento ci sia nel Paese: Udgodskaya ha battuto l'avversario con il 62% dei voti, senza neppure bisogno di fare campagna elettorale.