Fino ad oggi moltissime donne si sottoponevano a controlli annuali e ad analisi per verificare la propria salute e scongiurare la presenza di possibili tumori. Tra le analisi più comuni c'era il Pap test, utilizzato dai medici per la prevenzione dei tumori al collo dell'utero. Oggi sembra essere finito il tempo di questo tipo di analisi che dovrebbe essere sotituita da un test del Dna che rivela la presenza del virus Hpv. A rivelarlo un'equipe di esperti radunata dall'Fda.

La ricerca che dimostra l'efficacia del nuovo metodo

Il classico Pap test prevede il prelievo di un piccolo campione di cellule che vengono esaminate per rintraccare eventuali anomalie. Anche la nuova analisi del Dna viene compiuta sulle stesse cellule per rilevare la presenza del un virus Hpv, che può essere la causa di un tumore. I medici americani ritengono che questa nuova analisi sia migliore rispetto alla precedente e vada utilizzata come prima opzione negli screening. Vi sono differenti studi recenti che dimostrano la validità del test del Dna per rintracciare l'Hpv, il più recente, pubblicato sulla rivista Lancet, è stato portato avanti da Guglielmo Ronco, epidemiologo del Centro di Riferimento per l'Epidemiologia e la Prevenzione Oncologica in Piemonte. La ricerca, svolta in quattro paesi su oltre 175mila donne, dimostra che l'analisi  con Hpv è in grado di ridurre il sopraggiungere di tumori nel 60-70% dei casi.