Topshop, lo store britannico di abbigliamento low-cost, è finito ancora una volta sotto accusa. Laura Berry è una ragazza inglese che ha deciso di denunciare qualcosa di incredibile. Si era recata nel negozio per comprare un nuovo paio di jeans, ma ne è uscita a mani vuote indignata. Il motivo? Era infastidita da tutti i manichini presenti che non riproducevano affatto le dimensioni di una donna reale.

La ragazza ha deciso dunque di lanciare la sua protesta su Facebook ed ha postato sulla pagina di Topshop un post carico di rabbia in cui ha scritto: “Credo che tutte noi dovremmo essere in armonia con il nostro corpo. Detto questo, il manichino è francamente ridicolo. Vedo una mancanza di sensibilità nei confronti di una generazione di giovani estremamente consapevoli del proprio corpo”. Laura è convinta che moltissime ragazzine hanno considerato quei manichini un modello di perfezione da imitare a tutti i costi, tanto da non mangiare pur di raggiungere quella silhouette super skinny.

Il suo post ha totalizzato migliaia di like e condivisioni in pochissimo tempo. Topshop si è dunque visto costretto a rispondere alle numerosissime critiche ed ha dichiarato che non si rifornirà più dalla società che ha prodotto quei manichini. L’unico inconveniente è che già qualche mese fa lo store era finito nell’occhio del ciclone per via dei suoi manichini troppo magri. Nonostante sia passato moltissimo tempo, le cose non sono cambiate. Chissà se gli utenti del web continueranno la loro protesta fin quando finalmente il negozio non metterà in esposizione dei nuovi manichini.