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17 Marzo 2016
08:30

I formaggi fanno ingrassare: verità o falso mito?

Una ricerca danese ha dimostrato che il formaggio riesce ad accelerare il proprio metabolismo. A differenza di quanto abbiamo sempre creduto, dunque, questo alimento aiuta a tenere sotto controllo il peso e a combattere l’obesità.
A cura di Valeria Paglionico
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Il formaggio ci fornisce proteine, calcio ed è un alimento che deve essere inserito nella nostra alimentazione. Certo il mondo di formaggi e latticini è molto vasto ed è quindi importante sapere come scegliere quello più adatto anche se vogliamo perdere peso. Il formaggio quindi non fa male, se lo mangiamo nelle quantità e nei modi corretti, e può aiutarci a dimagrire se inseriamo nella nostra alimentazione quei formaggi a base di latte scremato o di capra, meglio dei cosiddetti formaggi light o magri che sono spesso solo uno specchietto per allodole.

Quali tipi di formaggio scegliere e come?

Quando consumiamo il formaggio dobbiamo sapere quali sono le dosi giuste per non eccedere e quali le caratteristiche delle diverse tipologie, così da scegliere in modo consapevole e mangiare, senza eccessi, anche quelli con più alto contenuto di grassi.

Formaggi stagionati: attenti alle dosi

I formaggi sono tutti un concentrato del latte e, più o meno tutti, ne mantengono il potere nutrizionale. Sono ricchi di proteine: tra i formaggi stagionati grana e parmigiano ne contengono più del 30%; inoltre forniscono un buon apporto di calcio utile alle ossa, vitamina A e vitamine del gruppo B. Il punto "debole" dei formaggi stagionati sono i grassi, soprattutto il colesterolo, che li rende molto calorici quindi, se mangiati con frequenza e non nelle dosi giuste fanno ingrassare e possono far male. Per questo bisogna fare attenzione alle dosi cercando di non superare i 50 gr per ogni pasto. È pur vero che i formaggi stagionati, che hanno maggiore consistenza di quelli morbidi, hanno un più alto potere saziante, quindi si tende a mangiarne meno. In merito alle calorie ne contengono circa 300 o 400 per 100 gr formaggi come grana, pecorino e asiago.

Formaggi freschi e light

I formaggi che possiamo ritenere meno pericolosi per il peso forma sono quelli che contengono meno di 200 calorie per 100 gr, come la ricotta e i fiocchi di latte, formaggi da preferire a quelli che hanno la dicitura "light" sulla confezione. Dopo ci sono quelli che ne contengono fino a 300 calorie per 100 gr, come la mozzarella o la robiola che sono quindi meno magri e da mangiare con più attenzione stando attenti alle dosi.

Formaggi morbidi o molli

Sono quelli a più alto contenuto di grassi, sono perlopiù cremosi o da spalmare. In merito alle calorie, un formaggio come il Brie contiene più di 330 calorie per 100 gr. Quindi, anche in questo caso, non superare i 50 gr per pasto se non vogliamo mettere su chili. Hanno di solito un sapore più deciso e questo aiuta a mangiarne di meno, o almeno dovrebbe!

Esistono i formaggi magri?

Quando parliamo di formaggi magri dobbiamo fare attenzione: più che far caso alla denominazione badiamo alla sostanza. Tutti i formaggi contengono grassi: quelli con la dicitura "magri" hanno solo meno gusto, si tende quindi a mangiarne di più. Meglio mangiare formaggi semigrassi come quelli a base di latte scremato o di capra, che contengono meno calorie. L'importante con i formaggi in genere è non eccedere mai nelle dosi e soprattutto acquistare piccole quantità e leggere bene l'etichetta facendo attenzione anche alla razione giornaliera raccomandata. In questo modo nessun tipo di formaggio può far male. Mangiare responsabilmente, il trucco è sempre lì.

La ricerca: il formaggio non fa ingrassare!

Una ricerca condotta dall'Università di Copenhagen e dall’Aarhus University, pubblicata sul Journal of Agriculture and Food Chemistry, ha dimostrato che il formaggio è un alimento fondamentale per il nostro metabolismo. In particolare, sono state confrontate le urine e i campioni fecali di 15 uomini che per due settimane hanno seguito tre diversi tipi di dieta con le stesse calorie e gli stessi grassi.

La differenza? Una era ricca di latte parzialmente scremato all’1,5%, una prevedeva 1,7 grammi di formaggio di mucca al giorno e l’ultima era invece considerata tradizionalmente più salutare. I risultati sono stati incredibili. Le persone che avevano assunto latte e formaggio al termine del periodo di riferimento avevano sviluppato una composizione batterica differente nel loro intestino. Quando avevano mangiato più formaggio avevano anche livelli superiori del composto butirrato, un acido grasso anti-infiammatorio che può aumentare la produzione di energia.

Il butirrato infatti accelera il metabolismo, mantenendo dunque stabile il livello di grasso corporeo. In questo modo, si riesce a prevenire l’obesità. Inoltre, i prodotti caseari contengono delle proteine che favoriscono il mantenimento della massa magra e soprattutto il calcio, che aiuta a perdere peso. L'obiettivo di questa ricerca era scoprire come fosse possibile che i prodotti lattiero-caseari riuscissero ad influenzare il metabolismo e ad avere degli effetti sul colesterolo.

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