Non indossa tacchi alti né borse griffate, all'intimo sexy preferisce quello comodo, pellicce o gonne attillate manco a parlarne: Andy (Anne Hathaway) non è esattamente "una tipa alla moda". Per questo quando si ritrova a lavorare nella redazione della rivista più prestigiosa del settore in qualità di assistente di Miranda Priestley (Meryl Streep), la donna che muove i fili di tutto quel mondo, l'impatto è devastante. "Sono sveglia e imparo in fretta": giustifica così la sua scarsa esperienza e la sua totale assenza di stile nel vestire. Questo eccesso di sincerità e faccia tosta le vale l'assunzione. Persino il suo ragazzo si meraviglia: "Ti hanno fatto il colloquio al telefono?" le dice ironico (ma forse nemmeno troppo col senno di poi). Nate (Adrian Grenier) è un cuoco che nulla ha a che vedere col mondo della moda, per questo stenta a capire i sacrifici della sua ragazza, il suo volere a tutti i costi integrarsi sul posto di lavoro e piacere a quelle persone.

Eri meglio prima

Finché si tratta di portare caffè e rispondere a telefono Nate sembra ancora disposto a sopportare i malumori della sua ragazza e i suoi sfoghi. Altruismo forse? No. Il suo è un modo per sentirsi essenziale. Lui vuole gestire la situazione, averne il pieno controllo. Per questo non supporta in nulla la sua fidanzata, anzi la boicotta e palesemente spera che molli tutto. Certo, ben venga una volta ogni tanto la lingerie sexy al posto dei mutandoni bianchi di cotone: quella la accoglie con un certo slancio.

Il problema sorge quando lei decide di fare il massimo e impegnarsi sul serio in quel lavoro. Infatti quando comincia a realizzarsi Nate va in tilt, vuole che lei torni a indossare maglioni infeltriti e gonne della nonna. "Sono la stessa persona di prima, voglio le stesse cose. Stessa Andy vestiti più belli" cerca di fargli capire, ma lui ribatte "A me piacevano i vecchi vestiti". Ha difficoltà perché non è più il centro della vita di Andy. Lei è disposta a mettere in discussione se stessa, lui no. Nate è un insicuro bisognoso di attenzioni, attaccato alla routine di coppia e con senso di inferiorità.

Il vero Diavolo chi è?

Nate non tollera che la propria donna cerchi la felicità. Infatti quando Andy trova la sua realizzazione ed esplora un mondo all'altro sconosciuto, Nate punta i piedi a terra e da bambino capriccioso decide che con quel mondo non vuole avere a che fare. Quando lei va a Parigi le rinfaccia di non avere più nulla in comune, di essere diventata "una di loro". Ma è davvero così? Le persone che si incontrano lungo la propria strada, le esperienze che si fanno nella propria vita: tutto ci cambia in un modo o nell'altro.

Il punto è avere accanto persone disposte a stare al passo con quelle evoluzioni e viverle per quello che sono. I bei vestiti non hanno reso Andy un'arrivista assetata di potere, ma Nate sparisce prima di rendersene conto. Le borse griffate le hanno fatto scoprire un altro lato di sé, ma non hanno cambiato la sua essenza. Infatti una volta presa coscienza di chi non vuole essere abbandona Miranda e trova lavoro nella redazione dei suoi sogni. Solo a quel punto Nate torna, probabilmente convinto di trovare la stessa ragazza di un anno prima, ora assunta come giornalista.

Povero illuso: non è così. Con ogni probabilità entrerà ancora in crisi appena lei trascorrerà le serate in redazione e gli dedicherà meno attenzioni, le farà pesare di impegnarsi troppo sul lavoro e poco nella loro relazione, le rinfaccerà di non riconoscere più in lei la persona che era prima. Questo perché ha seri problemi coi cambiamenti, con ciò che non conosce, col mondo che c'è al di fuori delle quattro mura di casa e della coppia. Per lui è intollerabile che Andy possa essere felice in qualcosa che non includa anche lui, in qualcosa che non sia la coppia. E quindi il Diavolo veste Prada o piuttosto cucina panini al formaggio?