Hai mai sentito parlare dell'Ikigai? È un concetto giapponese che indica ciò che dà senso alla nostra vita, il motivo per cui vale la pena alzarsi ogni mattina. Chi riesce a trovare il proprio ikigai può vivere in modo più soddisfacente e invecchiare meglio. La strada per trovarlo può essere lunga, ma anche breve, dipende da persona a persona. Cerchiamo allora di capire meglio cos'è l'ikigai, come coltivarlo e come trovare il proprio, per svegliarci ogni giorno con il sorriso sulle labbra, aspettandoci il meglio dalla nostra giornata.

Cos'è l'ikigai

L'ikigai è principalmente il motivo per cui ci svegliamo ogni mattina, qualcosa di positivo che ci fa svegliare in pace con noi stessi permettendoci di affrontare la giornata al meglio. Qualcosa, insomma, che dà un senso alla nostra vita e per cui vale la pena vivere. Trovare il proprio ikigai può non essere facile, perché richiede un lavoro di introspezione, ma tutti possiamo riuscirci. La parola ikigai ci arriva dalla cultura giapponese e, in particolare, è molto sentita a Okinawa, arcipelago del Giappone. Si tratta di una zona conosciuta per la longevità dei suoi abitanti, che godono anche di ottima salute. Ed è proprio qui che "ikigai" viene tradotto con "un motivo per alzarsi la mattina". Si tratta di un termine formato da due parola ikiru, che vuol dire "vita", e kai, che indica la "realizzazione di ciò in cui speriamo", ma può anche indicare la persona che amiamo. Per i giapponesi l'ikigai è qualcosa su cui vale la pena impegnarsi per trovare lo scopo della propria vita. Vadiamo allora come coltivarlo per provare a vivere meglio.

Come coltivare il nostro ikigai

Ken Mogi è uno studioso giapponese che si è dedicato allo studio dell'ikigai. Egli afferma che per coltivare il nostro, possiamo cominciare a porci queste domande: Cosa ha maggiore valore per me? Da quali attività ricavo maggior piacere? Come mi piace sfruttare le prime ore del mattino, appena sveglio? Questa ricerca può essere intesa come percorso personale e fa riferimento a ciò che decidiamo di fare nella nostra vita, e a come lo facciamo. Una parte dell'ikigai è anche fare le cose con cura e con amore, ma ciò non deve per forza avere a che fare con il successo. Il nostro vivere ogni giorno con gioia non deve dipendere solo da un riconoscimento che otteniamo dalla società. Nel momento in cui svolgiamo un'attività che ci fa provare la gioia espressa dall'ikigai, a spingerci deve essere soprattutto una motivazione interna, che va oltre qualsiasi ricompensa, anche economica. Il nostro ikigai può quindi esprimersi nelle più diverse attività: può trattarsi del lavoro, di un hobby, dello sport che svolgiamo, tutto ciò che ha valore per noi e che ci fa sentire vivi.

I pilastri dell'ikigai per dare senso alla propria vita

L'ikigai si reggerebbe su alcuni pilastri fondamentali, cinque in particolare: cominciare in piccolo, in pratica, quindi, bisogna cominciare a fare le cose un po' alla volta e farle al meglio. Dimenticarsi di sè, a significare che il nostro agire non deve essere spinto solo dalla ricompensa, ma da qualcosa che ci fa sentire vivi. Sostenibilità e armonia, è importante ricordarsi che ciò che facciamo influisce sul mondo e sulle persone che ci circondano. Gioia per le piccole cose, fare ciò attenzione anche alle cose più piccole della giornata, come prendere il caffè, gesti semplici che ci fanno sentire in armonia con noi stessi. Stare nel qui e ora: imparare quindi apprezzare il qui e ora, accettando il presente per quello che è e provando a migliorarlo, se lo riteniamo necessario.

Tutti noi quindi possiamo dare un significato profondo alla nostra vita, è fondamentale però, che tutti i comportamenti legati al concetto di ikigai, siano spontanei e non si tratti di qualcosa che ci sentiamo obbligati di fare. Tutto deve partire da una spinta che viene da dentro e che riguarda i nostri desideri.