Se un tempo la massima aspirazione per una donna era sposarsi e diventare casalinga, oggi i tempi sono cambiati e non si rinuncia alla soddisfazione lavorativa neppure quando si hanno marito e figli. Buone notizie, però, per tutte le mamme che lavorano. Da oggi non dovranno più sentirsi in colpa per aver lasciato il bimbo alla babysitter o a scuola fino al pomeriggio.

Una ricerca condotta da Kathleen L. McGinn, professore allaHarvard Business School, ha dimostrato che le bambine  che hanno avuto delle mamme lavoratrici, una volta cresciute, hanno ricoperto ruoli di una certa responsabilità dal punto di vista professionale, guadagnando il 23% in più delle figlie delle casalinghe. Per quanto riguarda i maschietti, quelli che sono sempre stati abituati a vedere la loro mamma andare a lavoro la mattina, da grandi, si sono dimostrati più collaborativi in casa e all’interno della famiglia. Lo studio è stato condotto su 31.478 persone di 24 paesi diversi e nella maggioranza dei casi è stato dimostrato che il lavoro riesce ad avere un’incidenza assolutamente positiva sull’educazione dei figli.

Crescendo con entrambi i genitori che lavorano, i figli si abituano a capire che il lavoro fuori casa e il lavoro a casa devono essere distribuiti equamente. Si parla tanto di uguaglianza di genere in ufficio, ma l'uguaglianza va ottenuta anche in ambito domestico”, ha spiegato la dottoressa McGinn. Come se non bastasse, essere soddisfatti e sentirsi realizzati dal punto di vista professionale sono cose che permettono di vivere in maniera più serena e vivere in un ambiente disteso è fondamentale per la crescita di un bambino.