Un uomo in abiti femminili sulla copertina di Vogue: un inno alla libertà di esprimere se stessi, la celebrazione dell'identità umana e sessuale in ogni sua forma. Ma non per tutti. Qualcuno ha fortemente criticato le foto scattate da Harry Styles, che tra l'altro è stato il primo uomo a comparire sulla copertina del magazine in qualità di unico protagonista. L'ex membro della boy band One Direction (oggi solista) è stato giudicato poco virile, poco uomo: addosso aveva abiti troppo femminili. Per questo ha voluto lui stesso mettere a zittire gli haters, che stavolta non raggruppano tra le loro file soltanto profili di dubbia provenienza sui social. È stata l'esponente del partito conservatore americano Candace Owens (nota attivista pro Trump) a esporsi e a criticare le immagini della star attraverso il proprio account Twitter. Lui le ha risposto per le rime su Instagram.

«Ridateci gli uomini virili»

L'uomo Occidentale è forte e virile e la sua femminilizzazione è un pericolo, che mette a rischio la sopravvivenza stessa della società: con un Tweet di questo tenore, che ha fatto molto discutere, Candance Owens ha messo in chiaro il suo punto di vista in merito alla copertina di Vogue. Non è stato il gesto rivoluzionario a colpirla, non è stata l'apertura della rivista verso qualcosa di maggiormente inclusivo; l'attenzione della politica si è fermata sul binomio uomo-gonna. Quei vestiti femminili addosso a Harry Styles non le sono proprio andati giù. Perché in Occidente l'uomo mette i pantaloni. Per questo la star, riprendendo proprio il concetto di virilità del Tweet della Owens, ha pubblicato una foto mentre mangia una banana con addosso un completo azzurro di Palomo Spain con la didascalia ironica: "Ridateci gli uomini virili".

Harry Styles icona gender fluid

A Variety il cantante ha spiegato il suo pensiero, in merito alla scelta di indossare abiti tradizionalmente femminili: «Se non indossi qualcosa perché è abbigliamento femminile chiudi fuori un intero mondo di vestiti fantastici. E penso che ciò che è eccitante in questo momento è che puoi indossare quello che ti piace. Non deve essere X o Y. Queste linee stanno diventando sempre più sfocate». Lui che è un rappresentante di questa fluidità di genere, che altro non è se non libertà di essere semplicemente ciò che si vuole senza etichette e gabbie, col suo look sfida proprio i preconcetti radicati nella nostra cultura. Ha scelto una chiave forte, quella dell'immagine, quella della moda, che è d'impatto e può incentivare una riflessione prima e un cambiamento poi. L'abbattimento delle barriere è il primo passo per annullare le discriminazioni e le violenze a cui il mondo gender fluid, trans e queer è quotidianamente sottoposto. Tra l'altro non è la prima volta che la star indossa abiti del cordovano Alejandro Gómez Palomo, sfoggiati anche durante i suoi tour. Ne è un grande fan, proprio per il lavoro di ampio respiro del brand, che si muove in direzione di una moda più neutrale e inclusiva.