L'addio alla Royal Family del principe Harry e di Meghan Markle è ormai definitivo: se fino a qualche tempo fa in molti li definivano "reali a metà" perché si parlava spesso di un loro possibile ritorno in Inghilterra dopo un anno in America, ora non ci sono più dubbi. A un mese dalla fine dell'ultimatum che gli era stato concesso dalla regina Elisabetta II (che gli aveva lasciato 12 mesi per ripensarci), i due hanno deciso di rinunciare per sempre al loro ruolo di Royal Senior. A partire da questo momento, dunque, al di là dei legami di parentela, la coppia non ha più nulla a che fare con i Windsor, proseguirà il suo percorso in modo indipendente, rinunciando a ogni privilegio ma rivendicando la libertà che aveva sempre agognato fin dai momenti successivi al matrimonio.

Harry rinuncia alle sue cariche militari

Se fino a qualche giorno fa i Sussex finivano spesso al centro delle polemiche a causa della loro "indecisione", ora non sono più perseguibili: hanno annunciato di voler rinunciare al ruolo di Royal Senior, cosa che ha reso ufficiale il loro "divorzio" reale. Cosa comporta questa decisione? Una maggiore libertà ma la perdita di alcuni titoli molto ambiti e prestigiosi. A pagarne le conseguenze sarà soprattutto il principe Harry che, in cambio di una maggiore autonomia d'azione, dovrà addio alle cariche militari che aveva ottenuto a 20 anni con tanta fatica. Lascerà inoltre anche il vertice onorario della Rugby Football Union, della Rugby Football League e della London Marathon Charitable Trust. Meghan, invece, dovrà dire addio al patrocino del Royal National Theatre e dell’Associazione delle Università del Commonwealth.

La nuova vita lontana dagli obblighi di corte

Al di là delle rinunce, l'ufficializzazione della Megxit ha anche dei lati positivi. Innanzitutto i Duchi potranno portare avanti i loro progetti in totale libertà, dunque non dovranno più chiedere l'autorizzazione della corona per darsi a delle nuove attività professionali. I due, inoltre, restano a capo di moltissime associazioni benefiche ma, a differenza del passato, queste ultime dovranno essere private per poter avere il loro patrocinio. Il traguardo più desiderabile, però, è quello di poter esprimere le proprie opinioni liberamente, senza il rischio di sovvertire il protocollo, generando polemiche senza fine. Insomma, a quanto pare l'indipendenza è qualcosa di impagabile e, almeno secondo Harry e Meghan, vale più di qualsiasi titolo reale.