L'emergenza Covid-19 non ha modificato in modo drastico solo le abitudini di ognuno di noi, costringendoci in quarantena per circa 2 mesi, ha avuto anche un forte impatto sull'economia mondiale. Il lockdown ha obbligato innumerevoli aziende a chiudere i battenti per settimane, provocando una terribile crisi finanziaria. A esserne state colpite non sono solo le imprese di piccole dimensioni, anche il settore lusso ha visto i suoi guadagni diminuire in modo drastico. Gucci, ad esempio, è una delle tante Maison fashion che hanno dovuto aumentare i prezzi dei prodotti offerti. Le borse, in particolare, hanno subito un rincaro del 9% rispetto al passato.

Non siamo sorpresi che Gucci, un marchio molto di tendenza in questo momento, segua il movimento e pratichi aumenti di prezzo opportunistici per cercare di mitigare il calo del proprio fatturato”, ha spiegato Flavio Cereda, analista dei prodotti di lusso per Jefferies. Per tornare alla normalità probabilmente ci vorranno anni, anche perché molti consumatori hanno visto il loro reddito diminuire negli ultimi mesi. Gucci non è l'unica griffe di Alta Moda che si è vista costretta ad aumentare i prezzi per contrastare gli effetti della crisi sanitaria, anche Louis Vuitton e Chanel hanno preso la stessa decisione, convinti del fatto che i clienti più ricchi continueranno lo stesso ad acquistare i loro prodotti anche a cifre maggiorate. In Cina, ad esempio, alla fine del lockdown si sono registrate lunghissime code fuori i negozi del lusso, a dimostrazione che alcuni capi e accessori griffati sono irrinunciabili per una grossa fetta di clienti fissi.