Chi ha avuto un bambino lo sa già, tra la 24esima e la 28esima settimana di gravidanza il ginecologo consiglia sempre di svolgere un esame che si chiama curva glicemica. Si tratta di tre prelievi (il primo eseguito a digiuno e gli altri due dopo aver assunto una soluzione glucosata) indispensabili per individuare il diabete gestazionale, una patologia che colpisce, secondo le ultime rilevazioni fino al 15-20% delle donne in gravidanza. "Il diabete gestazionale sta subendo un rapido incremento. Fino a qualche anno fa si attestava intorno al 5-10%, oggi invece, esattamente in linea con gli altri paesi è aumentato" ha spiegato a Fanpage.it la dottoressa Elisabetta Torlone, diabetologa, coordinatrice Nazionale del Gruppo di Studio Intersocietario AMD-SID "Diabete e Gravidanza" e responsabile del Servizio di "Diabetologia e Nutrizione in Gravidanza” dell'Azienda Ospedaliera di Perugia.

Perché è in aumento il diabete gestazionale

Alla base di questa rapida ascesa del diabete gestazionale ci sono diversi fattori. "Il primo riguarda sicuramente l'età. Oggi le donne fanno figli in età sempre più avanzata e questo è un fattore di rischio per lo sviluppo del diabete". Ma ad aumentare le possibilità di andare incontro al diabete gestazionale sono anche il sovrappeso e l'obesità: "Il peso conta per due motivi: il primo è che le donne in sovrappeso o obese hanno maggiori possibilità di sviluppare il diabete gestazionale. Il secondo riguarda invece il fatto che l'aumento di persone obese o sovrappeso ha una diretta correlazione con l'aumento di pazienti diabetici, chi ha nella propria storia familiare un parente diabetico ha maggiori probabilità di svilupparlo e questo ovviamente vale anche per le gestanti. Si tratta di un circolo vizioso".

I rischi per la mamma e per il bambino

Un diabete gestazionale non diagnosticato può avere delle conseguenze anche gravi per la salute della madre e del bambino: "Lo sviluppo di ipertensione gestazionale, un parto pretermine, sono i principali rischi a cui va incontro la madre". Per il bambino invece il pericolo maggiore deriva dal fatto che crescerà in un ambiente intrauterino poco stabile e poco equilibrato. "C'è il rischio che cresca in maniera esagerata, che l'elevata produzione di insulina lo porti a prendere peso ma a non sviluppare adeguatamente alcuni organi come i polmoni che rischiano di non essere maturi alla nascita esponendo il neonato al rischio di dover avere un supporto respiratorio appena nato. Avrà maggiori possibilità di sviluppare patologie metaboliche e di andare incontro a danni epigenetici, legati all'ambiente intratuterino, che potranno alterare il suo sviluppo e che si trasferiranno anche alle generazioni successive".

Ho il diabete gestazionale: cosa faccio?

Niente panico. Se la curva glicemica non ha dato esito positivo, possiamo comunque tenere sotto controllo il diabete: "La prima cosa da fare è andare in un centro specialistico per il trattamento del diabete in gravidanza. Si inizierà con un percorso nutrizionale e se seguendo una dieta ad hoc il monitoraggio della glicemia va bene, si continua con la dieta fino al parto".  In caso contrario, se i valori continuano ad essere alterati, nonostante la dieta, si procede con la terapia farmacologica: "Bisognerà iniziare ad assumere l'insulina. E ricordiamoci che con il parto si guarisce completamente dal diabete gestazionale". Il diabete gestazionale può essere tenuto sotto controllo fino a eliminare quasi del tutto i pericoli per madre e bambino: "Anche se non possiamo dire che i rischi sono completamente azzerati, perché la gravidanza è sempre un periodo particolarmente delicato e complesso, possiamo dire che con un sostegno medico adeguato i rischi per la salute si abbassano agli stessi livelli di quelli di una gestante senza diabete". Alimentazione equilibrata, senza eccessi, e stile di vita sano sono due fattori fondamentali per la prevenzione del diabete gestazionale: "Prima di una gravidanza però conclude la dottoressa cerchiamo di ridurre tutti i fattori di rischio, in particolar modo sovrappeso e obesità"

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