"Figlia di" e "sorella di": da sempre Ginevra Lamborghini si scontra coi pregiudizi legati al cognome che porta e che inevitabilmente fanno sì che le vengano attaccate addosso etichette in cui non si riconosce per niente. Non si definisce una viziata, sa di non essere una che si erge sugli altri come chi ne sa di più o ha meno da imparare. La sua dimensione l'ha trovata nel mondo della creatività, abbracciato sia dal punto di vista musicale che da quello aziendale. Scorzese segna il suo debutto come cantautrice (con Universal): è il suo primo inedito, a cui nei prossimi mesi farà seguire altri brani. Sul fronte aziendale invece ha potuto mettere in pratica gli studi di marketing applicandoli alla moda e portando le sue idee nell'azienda di famiglia, che trova sì la base più forte nel pubblico maschile, ma che in fondo ha sempre strizzato l'occhio anche a quello femminile, pur non rivolgendosi mai direttamente a questo target. Ecco perché partendo dal mondo della meccanica, dell'ingegneria e delle automobili che evocano la storia e le tradizioni della famiglia, Ginevra in qualità di Creative Advisor ha dato un contributo importante a un nuovo progetto. Ne aveva già anticipato qualcosa in una precedente intervista, ma stavolta ha raccontato a Fanpage.it tutti i dettagli del suo ruolo nel lancio della nuova collezione donna del marchio Tonino Lamborghini.

La prima capsule collection di borse da donna Tonino Lamborghini

Le competenze teoriche acquisite grazie agli studi universitari hanno permesso a Ginevra di cimentarsi poi in modo più operativo. Oltre a ricoprire il ruolo di Creative Advisor per questa piccola collezione è anche testimonial della campagna. Si tratta di una capsule collection di borse disegnata dal team creativo della Tonino Lamborghini con il suo supporto creativo. Ma in ballo c'è un progetto ben più grande: lanciare nel 2021 (anno delle celebrazioni dei 40 anni dell’azienda) una linea di accessori Ginevra, con un suo coinvolgimento a livello stilistico e di business più imponente. È direttamente Ginevra a illustrare in esclusiva a Fanpage.it queste novità che la coinvolgono in prima persona.

L'heritage di famiglia è il mondo automotive, che abbraccia una fetta di pubblico soprattutto maschile. Ma mio padre ha sempre avuto attenzione all'universo femminile, in passato c'erano stati prodotti che anche se unisex si adattavano perfettamente: profumi, occhiali. Ad oggi, però, vogliamo riprendere quell'aspetto in modo più completo, riadattando pienamente il prodotto solo al gusto femminile, pur richiamando gli stilemi tipici del brand.

Infatti tornano tutti gli elementi che hanno decretato il successo del marchio, che lo hanno reso riconoscibile sul mercato, declinati però in una veste più femminile.

Riprendiamo sicuramente lo scudo, tratto comune della linea. Ma anche gli esagoni che ci sono spesso in altre collezioni e i tagli: sono tutti stilemi usati in modo caratteristico per l'uomo, riadattati in modo dolce e delicato per l'universo femminile. Tornano anche i colori che riprendono la storia della famiglia: nero, rosso, giallo, blu.

L'idea di donna che emerge dalla capsule collection dunque è quella di una donna sì femminile e sensuale, ma di carattere.

Noi pensiamo a una donna sicura di sé, matura, cosmopolita, ovviamente amante delle auto, chic ma allo stesso tempo sportiva. Il modo di interpretare la nostra donna è per certi versi anche bipolare, come è stato il profumo che abbiamo lanciato a Las Vegas a febbraio. Si chiama "Ginevra" e ha due anime: una fragranza è delicata, sensuale, romantica, delicata. Infatti ha un packaging bianco. La controparte è il profumo col packaging nero, che è più speziato e accattivante, che richiama una donna dall'atteggiamento più deciso. Io sono esattamente così: un po' bipolare!

Ginevra donna, musicista e professionista

Ginevra si descrive innanzitutto come una persona creativa. La sua creatività ruota soprattutto intorno alla musica e alla moda, due settori che però tende a tenere separati, come ha raccontato a Fanpage.it.

Ginevra artista è diversa dalla Ginevra Lamborghini che fa la Creative Advisor per l’azienda fondata dal padre. Sono due ruoli separati, come le due anime del nostro profumo. Musica e moda non si influenzano perché hanno fonti di ispirazione e dinamiche diverse.

Nella sua carriera è stata additata come "figlia di papà", come una persona privilegiata e facilitata, dunque ha dovuto faticare per emergere nella sua normalità e per grattare via quei pregiudizi. La chiave che ha scelto per sfidare i preconcetti è puntare sulle competenze, unico modo per dimostrare realmente quanto si vale.

Sono sempre stata messa a confronto con l’immaginario collettivo che ruota attorno al mio cognome, ma non voglio essere sempre "la figlia di". Neppure mi considero, però, l’ultima arrivata. Mi sto creando la mia strada. Alla fine si dimostra tutto con i fatti, a prescindere dai pregiudizi le critiche ci saranno sempre. Anzi, le critiche ho imparato a farmele scivolare addosso se arrivano da persone che non mi conoscono. Valuto le critiche solo da persone competenti, o che comunque partono dalla conoscenza di chi sono e non da pregiudizi. Quella è una critica costruttiva, a differenza della solita, becera, che tende solo a screditarmi.

E i pregiudizi, soprattutto in quel settori tipicamente e tradizionalmente "maschili" (come è proprio il settore automotive e ciò che vi ruota attorno) riguardano soprattutto le donne, ostacolate spesso nel proseguire le loro carriere. Ginevra però è convinta che le passioni vadano portate avanti fino alla fine.

A volte non si affidano a noi totalmente, ma quando capiscono che siamo multitasking e che siamo sempre un passo avanti ci lasciano campo libero. Il segreto è perseverare, essere decisi in quello che si vuole fare, portare il nostro gusto, il nostro punto di vista e far valere le nostre idee e passioni.