Avete presente le spazzole in silicone che massaggiano, puliscono ed esfoliano il visto, rendendolo rilassato e luminoso? Anche se sono diverse le versioni proposte sul mercato, l'originale è di Foreo, un brand svedese skintech che di recente ha rivendicato la proprietà intellettuale del prodotto. Dopo un procedimento giudiziario di 24 mesi e un processo di 12 medi, il tribunale di Shanghai ha infatti emesso una sentenza senza precedenti: ha ritenuto l'imputato Kingdom Zhuhai Company colpevole di aver violato il brevetto del design di Luna di Foreo. La versione contraffatta della spazzola per il viso in silicone prodotta dall'azienda cinese si chiama KD308, è praticamente identica a quella del marchio svedese e negli ultimi anni ha spopolato sulle piattaforme online come Alibaba e Tianmao, raggiungendo una quantità di vendite elevatissima che hanno portato a dei guadagni che superano i 4 milioni di euro.

Foreo ha però denunciato il furto della proprietà intellettuale del prodotto e oggi ha ottenuto un risarcimento da 3 milioni di yuan, ovvero più di 387.000 euro, che valgono come rimborso per la contraffazione del design di Luna. La cifra, però, sarebbe inferiore alle perdite subite che, secondo il Global Brand Counterfeiting Report del 2018, ammonterebbero a oltre 320 miliardi solo nel 2017. La speranza è che un fenomeno simile non si ripeta più, anche perché nel 2019 in Cina è entrata in vigore una nuova legge sul commercio elettronico che ha l'obiettivo di arginare il fenomeno della contraffazione. A partire da questo momento gli operatori delle piattaforme di e-commerce sono responsabili in prima persona per la vendita di prodotti falsi o imitazioni sul loro sito web e possono essere multati fino a 2 milioni di yuan, più di 250.000 euro.