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First Woman, fumetto per le bimbe che sognano lo spazio (in attesa di vedere una donna sulla Luna)

“First Woman” è la graphic novel della Nasa realizzata con lo scopo di ispirare le nuove generazioni, di incoraggiare le bambine a diventare astronaute, abbattendo il luogo comune che lo spazio sia solo ‘roba da uomini’.
A cura di Giusy Dente
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Cosa vuoi fare da grande? A questa domanda almeno una volta nella vita tutti i bambini hanno certamente risposto: l'astronauta! Crescendo, solo pochissimi di loro hanno davvero portato avanti quella passione e quel sogno, facendone un lavoro. E di quelli, solo una minima parte è costituita da donne. Da questa consapevolezza nasce First Woman, una graphic novel che vuole proprio spingere le nuove generazioni di bambine a sognare in grande e a spingersi anche in territori professionali solo in apparenza inaccessibili, rimasti per troppo tempo tali perché condizionati da una suddivisione dei ruoli maschile-femminile ormai antiquata e superata.

Donne astronaute nello spazio: si può

Quando si pensa allo spazio si pensa agli uomini: a loro è sempre spettato il comando. Ce lo dice la storia, dove in effetti le figure di spicco femminili si contano sulle dita di due mani. Valentina Tereškova negli anni Sessanta è stata la prima donna in assoluto ad andare nello spazio; ci sono state poi Mae Carol Jemison (la prima nera a farlo), Peggy Whitson (prima donna al comando della Stazione spaziale internazionale) e la nostra Samantha Cristoforetti. Astro Samantha è stata la prima donna italiana negli equipaggi dell'Agenzia Spaziale Europea e sarà presto la prima europea (terza al mondo) a ricoprire il ruolo di comandante della Stazione spaziale internazionale. Di recente alla 44enne è stata dedicata una Barbie, realizzata con l'intenzione di incentivare la presenza di donne nel mondo STEM (quello delle scienze e della tecnologia), ancora a forte caratterizzazione maschile. Per lo stesso motivo anche la NASA ha deciso di contribuire in modo attivo.

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Una graphic novel per ispirare le bambine

Callie Rodriguez è la protagonista della graphic novel digitale e interattiva First Woman, realizzata dalla Nasa. Lo scopo è ispirare la prossima generazione di astronaute, dire alle bambine di oggi che sognare in grande è possibile così come è possibile realizzarli, quei sogni. La protagonista del libro infatti ci riesce, corona il desiderio di diventare astronauta e toccare il suolo lunare. Il personaggio, seppur frutto di fantasia, è comunque ispirato alle grandi donne della storia spaziale, come la Tereshkova, la Jemison e la Whitson. La sua storia vuole lanciare un messaggio ben preciso: coltivare le proprie passioni, credere in se stesse e nelle proprie capacità, avere il coraggio e la forza di mettersi in gioco e superare ogni tipo di sfida.

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Nell’immaginario comune l’astronauta è ancora un uomo e le bambine non riescono ancora a immaginarsi con una tuta spaziale, a camminare sul suolo di un pianeta inesplorato. Il primo passo per la parità è proprio abbattere questo stereotipo, questo luogo comune, così da aprire realmente lo spazio a tutti, senza distinzioni di sesso. Callie Rodriguez è solo un'astronauta immaginaria, è la prima donna a mettere piede sulla Luna: la speranza è che la sua storia possa ispirare la futura astronauta del domani che questa missione la porterà a termine nella vita vera.

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