Gucci è una delle Maison italiane più apprezzate al mondo e ieri sera ha presentato la collezione Cruise 2019, una linea intermedia tra quelle di prêt-à-porter, che secondo la tradizione deve essere dedicata all’abbigliamento da vacanza, anche se negli ultimi sta diventando sempre più lussuosa. La sfilata organizzata in occasione dell'evento deve essere spettacolare e scenografica, non a caso il direttore creativo Alessandro Michele ha scelto una location insolita: gli Alyscamps, cioè i Campi Elisi, la necropoli romana di Arles che nell'antichità è stata prima un cimitero, poi un una passeggiata fuori città e infine un museo. Le modelle si sono mosse tra rovine, luci rosse soffuse, candele, fumo, tutto con in sottofondo la musica sacra “Vespri della Beata Vergine” di Claudio Monteverdi del 1610. Ancora una volta, dunque, lo stilista della casa di moda fiorentina è riuscito a far parlare di sé grazie al suo incredibile animo creativo.

La sfilata per la collezione Cruise di Gucci

Ieri sera è andata in scena la sfilata per la collezione Cruise di Gucci, durante la quale Alessandro Michele ha ritrovato tutti gli elementi che lo hanno reso noto: ambientando lo show in un ex cimitero trasformato in un vero e proprio inferno con fiamme e fumo, è riuscito a fondere ambientazione gotica, eccentricità, modernità, passato, sacro e profano. In passerella si sono visti 114 look che, tra mantelli di velluto, rosari, gonne in tulle e vesti con su le stampe di alcuni versi di Dante Alighieri, hanno evocato personaggi di fantasia, rockstar, guerriere, madonne e personaggi religiosi. L'obiettivo? Mostrare che il mondo della moda è più vivo che mai, tanto che attraverso la scelta degli abiti una persona può sentirsi libera, anche quando punta su qualcosa di apparentemente antiquato e contraddittorio. La scelta di Arles non è stata un caso, la sfilata ha infatti inaugurato un periodo "francese", visto che il prossimo settembre presenterà la nuova collezione a Parigi e non a Milano.

A cosa si è ispirato Alessandro Michele

E' ormai risaputo che Alessandro Michele non lascia mai nulla al caso durante le sue sfilate. Questa volta ha scelto l'ex cimitero degli Alyscamps per evocare il sabba, un convegno di streghe organizzato in presenza del demonio per mettere in pratica orge diaboliche e riti blasfemi, e ha mandato in scena una vera e propria parata di "morti viventi" che sembrano appena usciti dalla bara con abiti di velluto, scritte in latino sulle maglie, vestiti in stile vedove vittoriane. Lo stilista non ha creato nulla di nuovo, ha semplicemente mescolato diverse epoche e diversi stili, rendendo tutto estremamente moderno e d'impatto. Il fine ultimo è celebrare una sorta di "funerale post-moderno", così che tutti possano lasciarsi alle spalle le convenzioni sociali e sentisi liberi di esprimersi come vogliono attraverso delle scelte di stile originali e spensierate. E' proprio questo spirito ribelle e rock che ha reso Gucci una delle Maison più emancipate e apprezzate al mondo.