L’8 marzo si celebra la Festa della Donna e, come da tradizione, si dovrà omaggiare il sesso femminile con delle profumatissime mimose, peccato solo che quest’anno i prezzi di questi fiori saranno esorbitanti. I cambiamenti climatici degli ultimi tempi, che hanno portato ad un inverno incredibilmente caldo, hanno fatto sì che gli alberi di Acacia dealbata, da cui nascono i fiori tipici della Festa della Donna, fiorissero con un largo anticipo.

Tutti avranno infatti notato che le mimose sono comparse in tutti i giardini delle città italiane già nelle prime settimane di febbraio, donando un piccolo anticipo di primavere in pieno inverno. La cosa però ha danneggiato l’attività economica dei produttori di mimose, costretti a conservare i fiori in celle frigorifere e ad aumentare i loro prezzi. Secondo il settore Florovivaismo dell'Ismea l'Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare, in questi questi giorni le mimose costano il doppio rispetto allo scorso anno e, come se non bastasse, sono anche meno fresche, di un giallo spento e dal profumo meno intenso.

A Roma, ad esempio, costeranno da un minimo di 35 euro ad un massimo di 60 euro al chilo, mentre a Napoli dai 15 ai 20 euro. Vista la carenza del prodotto, sarebbe bene comprare altri fiore, come fresie e tulipani. Chi però non intende rinunciare alla tradizione, dovrà conservare le mimose nel miglior modo possibile. Come prima cosa è necessario togliere la carta o il legaccio che tiene raccolto il mazzetto, tagliare la punta finale dei rametti di circa mezzo centimetro e metterlo a bagno per 2 ore in acqua pulita, magari inacidita da due gocce di limone. I fiori dovranno poi essere tenuti alla luce e in un ambiente umido. Solo in questo modo le mimose riusciranno a decorare e profumare la casa a lungo.