La farina di quinoa è un ingrediente senza glutine da utilizzare come alternativa alle altre farine e si ottiene dalla manipolazione dei semi di quinoa, pianta tipica del Sud America e che appartiene alla famiglia delle Chenopidacee. Si tratta di una farina molto nutriente e proteica, ricca di vitamine: un alimento privo di glutine che può essere quindi consumato anche dai celiaci. La quinoa è considerato un "supercibo" anche perché è in grado di crescere anche in condizioni sfavorevoli: è infatti uno pseudocereale tipico delle zone più povere del mondo.

Come si ricava e produce la farina di quinoa

Come abbiamo anticipato la farina di quinoa si ricava dai semi della quinoa, una pianta erbacea che fa parte della stessa famiglia di spinaci e barbabietole, e che cresce spontaneamente sulle Ande dove rappresenta una alimento nutriente e molto prezioso per le popolazioni del posto, una pianta che però può essere anche coltivata e che veniva definita dagli Inca "chisiya mama", cioè “madre di tutti i semi”. La forma dei semi di quinoa è simile a quella delle lenticchie, ma non hanno involucri esterni, ha un profumo molto gradevole così come la sua farina.

Per produrre la farina di quinoa i semi vengono raccolti quando la pianta è ancora verde, vengono poi lavati per eliminare le saponine: sostanza con conferisce alla farina il sapore amaro e che potrebbe portare problemi di meteorismo. Dopo i semi vengono essiccati naturalmente fino al punto di rendere nulla la proliferazione dei batteri. Non avendo involucri esterni la quinoa viene infine direttamente macinata.

Proprietà nutrizionali e usi della farina di quinoa

La quinoa è un alimento molto ricco dal punto di vista nutrizionale: contiene molte proteine, più del riso del miglio e del grano, ed è ricca di lisina, un amminoacido importante carente negli altri cereali. Inoltre, la farina di quinoa contiene carboidrati a basso indice glicemico, sali minerali: potassio, magnesio, fosforo, calcio, selenio zinco e rame.

La farina di quinoa contiene anche molte vitamine tra cui vitamina B2, vitamina C e vitamina E, che aiutano a proteggere l'apparato circolatorio e i tessuti.

Inoltre la farina di quinoa non contiene glutine e può essere consumata da chi soffre di celiachia, ciò la rende però una farina non adatta alla lievitazione per questo le farine di quinoa che troviamo in commercio sono costituite anche da una buona percentuale di farina di frumento, così da poter fare il pane di quinoa: una farina così composta non può ovviamente essere consumata dai celiaci. Tra gli usi della farina di quinoa quindi c'è la realizzazione di schiacciate, focacce, biscotti, pasta, alimenti senza lievitazione.

Le saponine contenute nella quinoa vengono utilizzate in Sud America anche per preparare detergenti naturali. Inoltre le saponine vengono utilizzate anche per curare le lesioni della pelle.

Prodotti a base di farina di quinoa e dove acquistarla

Di solito la farina di quinoa si usa al 30% miscelata poi ad altre farine come quella di frumento, farro o di Kamut, e viene utilizzata per la preparazione di dolci, gallette, pane, biscotti, grissini e prodotti da forno. La farina di quinoa può essere acquistata già macinata nei negozi di prodotti biologici o in quelli specializzati in alimentazione naturale, ma anche nelle erboristeria, on-line e nelle botteghe equo solidali. In commercio esistono tre principali varietà di quinoa che si distingue in base ai colori dei chicchi: giallo, rosso o nero. Tutte varietà che possono essere utilizzate dal punto di vista alimentare.

La farina di quinoa ha un gusto forte e caratteristico che ricorda quello dei fagiolini lessi o degli spinaci bolliti ed è ricca di proteine, per questo è ottima per la panificazione unita, in proporzioni del 20%, a preparati come pane, pancakes e muffin unita ad esempio a cioccolato o spezie oppure, in caso di preparazioni rustiche, a verdure. Può essere utilizzata anche pura per la preparazione di torte e biscotti: le uova conferiscono alla farina di quinoa una particolare elasticità permettendo di preparare impasti soffici e leggeri.

La farina di quinoa è un prodotto abbastanza costoso per questo, chi vuole risparmiare, può macinare i semi con un semplice macina caffè. Prima però è importante lavare i semi eliminando così le saponine che possono conferire alla farina un sapore amarognolo. Dopo averla preparata, la farina di quinoa può essere conservata per pochi giorni meglio se in frigorifero e in freezer all'interno di un barattolo chiuso ermeticamente.

Farina di quinoa tostata o germinata

La farina di quinoa tostata risulta meno amarognola: per tostarla sarà sufficiente metterne uno strato sottile in una teglia da inserire in forno a 90° gradi per circa due ore. Una volta raffreddata può essere conservata per sei mesi: è ottima per preparare  plumcake, pancakes e pan di spagna.

La farina di quinoa germinata è molto nutriente ma è difficile da trovare in commercio, è però possibile prepararla in casa: mettete in ammollo i semi per sei ore in una quantità di acqua fredda pari al doppio del loro volume, dopo scolateli e fateli germogliare tenedoli appoggiati su una rete di metallo o di garza (andranno lavati ogni sei ore). Dopo un giorno, mettete i semi germogliati in forno a 75° gradi per un'intera notte. Conservateli poi in freezer all'interno di un barattolo: andranno poi macinati al momento dell'uso.

Una ricetta con la farina di quinoa

Ecco come preparare dei buonissimi muffin al cioccolato con la farina di quinoa

Per preparare 4 muffin vi occorrono:

  • Farina di quinoa 150 gr
  • Zucchero integrale di canna 2 cucchiai
  • Latte di soia all'aroma di cioccolato (o semplice per chi preferisce) 150 gr
  • Olio di semi di girasole 45 gr
  • Cioccolato fondente 30 gr
  • Lievito per dolci 5 gr

Unite insieme lievito e farina e poi aggiungete lo zucchero integrale di canna. Mescolate e inserite il latte di soia e il cioccolato fondente in scaglie: amalgamate bene tutti gli ingredienti e riempite con il composto 4 stampini per muffin. Infornate poi a 180° gradi per 45 minuti.