L'equiseto (Equisetum arvense), o coda cavallina, è una pianta officinale come ortica, betulla e tarassaco. Cresce spontaneamente sui bordi dei campi coltivati, lungo fossi e scarpate e preferisce il clima umido, per questo viene considerata dagli agricoltori un'erba infestante. La troviamo di solito nelle zone di montagna e in campagna soprattutto nel nord Italia e, i suoi piccoli fusti, vengono raccolti in estate. La pianta appartiene alla famiglia delle Equisetaceae che comprende un solo genere (Equisetum) ma ben 35 specie, tra cui: arvense, palustre, silvestre, maggiore e pratense anche se, a parte la arvense, tutte le altre sono tossiche e non possono essere utilizzate per uso interno. Per questo motivo è meglio non raccogliere da soli l'equiseto ma acquistarlo direttamente in erboristeria.

Proprietà terapuetiche e benefici dell'equiseto

L'equiseto ha proprietà antinfiammatorie, antiossidanti, antimicrobiche e antibatteriche, inoltre è diuretico e astringente. Vediamo tutte le sue proprietà.

Combatte la ritenzione idrica: l'equiseto aiuta ad eliminare l'acqua, stimolando la diuresi. Aiuta a perdere peso e grasso in eccesso, soprattutto dall'addome ed è consigliato in caso di eccesso di acido urico, obesità, artrite o gotta. Inoltre riduce il rischio di formazione di calcoli renali e di soffrire di malattie del tratto urinario.

Antiemorragico: grazie all'acido pectico e all'acido gallico, l'equiseto previene i sanguinamenti ed è utile anche in caso di mestruazioni abbondanti.

Rinforza le ossa: grazie a silice, calcio, magnesio e potassio rinforza le ossa e aiuta il corpo a fissare meglio il calcio e a trattenerlo più a lungo. È ottimo anche in caso di distensioni muscolari, rotture di legamenti e lussazioni.

Azione antinfiammatoria: grazie alle sue proprietà antinfiammatorie viene utilizzato in caso di gengiviti, infiammazioni della mucosa della bocca ma è un ottimo rimedio anche in caso di acne, infiammazioni della pelle e herpes labiale. La sua azione antinfiammatoria è utile anche in caso di congiuntivite, orzaiolo e irritazioni. Inoltre previene glaucoma, miopia e astigmatismo.

Combatte la fragilità delle unghie e la caduta dei capelli: grazie al silicio e alla presenza di sali minerali è un valido aiuto per rinforzare le unghie fragili e capelli deboli che tendono alla caduta perché ne stimola la ricrescita. Efficace anche in caso di alopecia, quando questa non è ereditaria.

Cicatrizzante: è utile per riparare i tessuti, per questo viene utilizzato in cosmetica per la preparazione di prodotti contro rughe, smagliature e cellulite.

Riduce le infezioni: soprattutto quelle vaginali. Dà sollievo immediato in caso di prurito e bruciore. Viene utilizzato anche in caso di emorroidi, soprattutto quelle sanguinanti.

Come utilizzare l'equiseto

L'equiseto si assumere principalmente sotto forma di infuso, decotto e tintura madre e di macerato per fertilizzare le piante.

Tintura madre di equiseto

La tintura madre di equiseto è un ottimo diuretico ed è utile in caso di artrite, fragilità di ossa, unghie e capelli. È una preparazione idroalcolica che si ottiene dalla macerazione a freddo della pianta in  solvente idroalcolico. Si può acquistare on line e in erboristeria. Per uso interno se ne consiglia l'assunzione di 32 gocce 2 volte al giorno per un mese, ma è sempre bene consultare prima un esperto soprattutto se si assumono farmaci.

Infuso

L'infuso di equiseto può essere utilizzato in casi di mal di gola, problemi alla vescica e anche per contrastare la caduta dei capelli. Vediamo come.

Contro la caduta dei capelli: per rinforzare i capelli e prevenirne la caduta potete preparare un infuso forte a base di equiseto utilizzando 3 cucchiaini di equiseto in 250 ml di acqua bollente. Lasciate riposare un'ora, filtrate e risciacquate dopo aver fatto lo shampoo.

Mal di gola: in questo caso potete preparare un infuso da utilizzare per fare dei gargarismi. Versate 2 cucchiaini di equiseto in un bicchier d'acqua bollente. Fate raffreddare, filtrate e aggiungete un po' di sale o del succo di limone e utilizzatelo mattina e sera.

Infiammazioni alla vescica: utile per fare dei bagni curativi anche in caso di cistite o infiammazioni: versate 10 cucchiaini di equiseto in 1 litro di acqua. Fate riposare per 15 minuti, filtrate e versate nell'acqua del bagno.

Decotto

Il decotto di equiseto si rivela milto utile in caso di calcoli renali o alla vescica. Per prepararlo vi occorreranno 30 gr di equiseto (fusti sterili) da far bollire in 2,5 litri di acqua. Prolungate la bollitura per dieci minuti. Bevetene 2 tazze al giorno lontano dai pasti principali.

Macerato

Il macerato di equiseto viene utilizzato come fertilizzante di piante come pomodori, peschi e altri alberi da frutto. Protegge anche da infestazioni micotiche e dai bruchi e risulta efficace anche in caso di afidi e cocciniglia. Per prepararlo bisogna far essiccare la pianta all'ombra. Una volta essiccata può essere messa in sacchetti areati, in modo da utilizzarla per la produzione di macerato durante tutto l'anno.

Tempo balsamico dell'equiseto

Il tempo balsamico di raccolta di una pianta sta ad indicare il periodo in cui, la pianta, offre una maggiore quantità di principi attivi in modo da essere utilizzata per scopi curativi in maniera efficace. Il tempo balsamico del'equiseto è l'estate.

Controindicazioni

Innanzitutto si consiglia di acquistare l'equiseto sempre in erboristeria per evitare di raccogliere qualche specie velenosa. Seguite sempre le modalità di assunzione suggerite dall'erborista e valutate con il medico le possibili interazioni se assumete farmaci. L'equiseto può essere controindicato in gravidanza e allattamento e se si assumono farmaci per l'ipertensione, inoltre può interagire con i diuretici. In caso di abuso può portare mal di testa, problemi digestivi, nervosismo, debolezza muscolare, battito accelerato. Si consiglia di assumerlo per non più di 4 settimane per uso interno e per non più di 6 settimane per uso esterno.