L'inverno è ormai alle porte e il freddo comincia a farsi sentire. Cresce la voglia di starsene al calduccio sotto le coperte a guardare la tv piuttosto che uscire a far festa ogni sera. Coloro che amano questa tipica atmosfera invernale dovrebbero sapere qual è la temperatura più salutare da tenere in casa. Che si abbia il riscaldamento autonomo o centralizzano, non importa, bisogna conoscere le devastanti conseguenze che derivano dalle temperature troppo elevate.

La normativa nazionale DPR 551/99 fissa a 20 gradi centigradi la temperatura da non superare nelle abitazioni, negli uffici, nelle scuole e in tutti gli altri edifici. Sarebbe proprio questa la temperatura ottimale per raggiungere il perfetto “comfort climatico”. I più salutisti, però, devono optare per una soluzione più drastica ed accendere il riscaldamento solo quando le temperature esterne diventano particolarmente rigide. In questo modo, non solo si risparmiano moltissimo sulla bolletta a fine mese ma si riescono anche ad avere degli effetti incredibili sulla propria salute.

Innanzitutto, con delle temperature basse si alzano le difese immunitarie e si riduce il rischio di malattie o di patologie respiratorie. Si contrasta la formazione di muffe sulle pareti, viene diminuita la differenza termica tra interno ed esterno, si riducono gli effetti negativi sulla pelle e sui capelli e, come se non bastasse, si inquina meno l’ambiente. Il segreto per difendersi dai malanni che seguiranno alla prima ondata di gelo è dunque utilizzare il termosifone in modo adeguato, spegnendolo quando è possibile e tenerlo ad una temperatura moderata in caso di freddo estremo.