I dolori intercostali sono delle fitte che colpiscono la gabbia toracica, cioè la zona del corpo che va dal collo all’ombelico. Si tratta di un sintomo estremamente generico e diffuso, che può nascondere moltissime patologie, anche gravi. Solitamente vengono associati con dei problemi cardiaci, ma non sempre a causarli è il malfunzionamento del cuore. Spesso infatti sono dei dolori riflessi, localizzabili in realtà negli organi interni o nelle ossa. E’ possibile però classificare i diversi tipi di dolori intercostali a seconda della zona del corpo colpita.

Dolori intercostali: da cosa sono causati?

I dolori intercostali sono sintomo di moltissime patologie e non è semplice individuare qual è il problema alla base di tali fitte. Spesso non basta un’unica visita medica e si dovrà procedere per “esclusione” per arrivare alla causa specifica del disturbo. Nella maggior parte dei casi, sono causati da problemi ossei come scoliosi, ernia del disco, artrosi della colonna vertebrale, herpes zoster o addirittura una frattura delle costole. In casi più gravi, nascondono invece malattie agli organi interni del torace, come ischemia cardiaca, cardiopatia, pericardite, polmonite, embolia polmonare o tumore. Quando è in corso un infarto cardiaco, il dolore parte dallo sterno e si irradia nel braccio sinistro. Una volta escluse tutte le possibili cause fisiche, è possibile che i dolori intercostali siano legati ad ansia, attacchi di panico, nevrosi. In questi casi a provocarli non sono problemi organici ma psicologici. Anche i bambini possono soffrirne, visto che sono i classici dolori di crescita e che a volte nascondono la presenza di problemi alla colonna vertebrale, e le donne in gravidanza che, a causa delle modifiche che il feto apporta al loro corpo, possono sentire una sorta di pressione nella parte alta dell’utero che comprime gli organi della digestione. Per essere certi di conoscere la causa esatta è però necessario rivolgersi ad un esperto, così da poter trovare la cura ideale per evitare possibili complicazioni.