I disturbi del sonno colpiscono molte persone e, in alcuni casi, possono pregiudicare la qualità della vita: insonnia, russamento, apnee notturne e non solo. Il dormire bene è fondamentale per il nostro benessere, sono tanti infatti i benefici del sonno: un buon riposo notturno migliora la memoria e la concentrazione, ci protegge dalla malattie degenerative del cervello, fa bene al cuore e aiuta a dimagrire. La riduzione del riposo notturno, invece, interferisce con alcune funzioni importanti per il nostro organismo con conseguenze sulla nostra salute. I disturbi del sonno influenzano negativamente anche l'andamento lavorativo, i rapporti sociali e aumentano il rischio di incorrere in malattie metaboliche e cardiovascolari: dormire bene influisce quindi sulle nostre aspettative di vita, più di ogni altro fattore. Ma scopriamo di più sui principali disturbi del sonno, quali sono le conseguenze e i rimedi naturali per favorire il riposo.

Quali sono i principali fattori e le conseguenze della mancanza di sonno?

Tra i disturbi del sonno più diffusi troviamo l'insonnia, ma anche russamento e sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS – Obstructive Sleep Apnea Syndrome), oltre a bruxismo, narcolessia, sonnambulismo e sindrome delle gambe senza riposo. La scarsa qualità del sonno può essere dovuta anche ad altri fattori che alterano il naturale ritmo sonno-veglia, come ipertensione, disturbi della tiroide, malattie sistemiche. Altre cause possono invece essere: l'alcool, il fumo, il caffè, i cibi pesanti e svolgere attività sportiva poche ore prima di addormentarsi. Tra le conseguenze della mancanza di sonno troviamo: irritabilità e nervosismo, ansia, disturbi dell'umore, astenia, sonnolenza diurna, disturbi dell'attenzione, difficoltà della concentrazione e della memorizzazione, soprattutto nello studio e sul lavoro.

Disturbi del sonno: dall'insonnia alla narcolessia, ecco i più diffusi

Vediamo ora nel dettaglio quali sono i disturbi del sonno più diffusi per imparare a riconoscerli. Il più frequente e conosciuto è sicuramente linsonnia, disturbo che indica l'incapacità a prendere sonno anche quando si è stanchi: tra i sintomi troviamo difficoltà ad addormentarsi, risvegli notturni frequenti, risveglio precoce al mattino. L'insonnia si ripercuote poi sulla vita diurna con spossatezze, disturbi della memoria, ansia e depressione. Esistono 3 tipi principali di insonnia: quella episodica e quella transitoria possono durare da pochi giorni fino ad alcune settimane, e sono causate spesso da eventi traumatici, mentre quella cronica può durare anni e richiede un'approfondita valutazione medica. Il russamento e le apnee ostruttive del sonno (OSAS): spesso il russare è solo il sintomo delle OSAS, apnee notturne caratterizzate da ripetute occlusioni delle vie aeree superiodi durante il sonno, con risvegli continui e riduzione della concentrazione di ossigeno nel sangue. Ciò può comportare affaticamento e sonnolenza durante il giorno e un maggiore rischio di sviluppare ipertensione, ictus e infarto. La diagnosi si effettua attraverso un esame specifico: la polisonnografia, in base ai risultati il medico potrà stabilire la terapia da seguire.

Il bruxismo è un altro disturbo del sonno, si tratta dell'atto involontiario di stringere i denti e digrignarli durante la notte. Può portare all'usura dei denti e delle gengive e compromettere notevolmente il riposo notturno. Tra i sintomi più comuni c'è la difficoltà ad aprire la bocca al mattino, oltre a dolori alla mandibola e alla cervicale. Questo disturbo viene di solito individuato dal dentista e viene trattato di solito con l'impiego del Bite, una sorta di "paradenti" realizzato su misura dall'odontoiatra. Se invece la notte non riuscite a dormire a causa di formicolii alla gambe o perché non riuscite a tenerle ferme, forse soffrite di sindrome delle gambe senza riposo (Restless Leg Syndome – RLS) disturbo del sonno molto frequente che potrebbe essere causato anche da insufficienza venosa. In questi casi, dopo la visita dal medico, ed una terapia adeguata, il problema potrebbe risolversi in poco tempo.

Tra i disturbi del sonno frequenti nei bambini e negli adolescenti c'è invece il sonnambulismo, che può persistere anche in età adulta associato di solito al consumo di alcol o a patologie come emicrania ed epilesia. Nella maggior parte dei casi i sonnambuli si siedono sul letto eseguendo gesti strani e ripetitivi, più raramente si alzano e camminano. Ciò avviene soprattutto nella prima fase del sonno e di solito, che ne è colpito, tende a dimenticarlo. Anche in questi casi il consulto del medico e adottare uno stile di vita equilibrato possono aiutare a superare il problema. Anche la narcolessia è un disturbo del sonno frequente: in questo caso si tratta di una malattia neurologica. I sintomi principali di questa malattia sono: eccessiva sonno lenza diurna, cataplessia, perdita delle forze in seguito a forti emozioni, sogni ad occhi aperti e paralisi del sonno. La norcolessia può essere diagnosticata dal medico con un "test delle latenze multiple di addormentamento" che stabilirà in base ai risultati la terapia migliore.

Consigli e rimedi naturali per favorire il riposo notturno

Il rimedio migliore per i disturbi del sonno è quello di individuarne la causa, con l'aiuto di uno specialista e capire se il disturbo può essere curato o alleviato. Prima di passare ad una terapia farmacologica, ci sono però dei consigli da seguire e dei rimedi naturali che possono favorire il riposo notturno. Andate a dormire e svegliatevi sempre alla stessa ora, provando a mantenere l'abitudine anche nel fine settimana, utilizzate poi il letto solo per dormire, evitando di guardare la tv o di mangiare a letto. Riducete il consumo di caffeina, alcool e fumo ed evitate di svolgere attività fisica nelle 4 ore che precedono il sonno. Inoltre è importante esporsi con regolarità alla luce del sole: ciò favorisce il corretto ritmo circadiano.

Tra i rimedi naturali per favorire il riposo notturno possono essere efficaci le tisane rilassanti, soprattutto quando soffriamo di insonnia episodica. Le erbe che maggiormente favoriscono il riposo sono la camomilla, la valeriana, la melissa, il biancospino e la passiflora, tutte erbe che si trovano facilmente in erboristeria da assumere sempre dopo aver consultato il medico, soprattutto se si soffre di qualche patologia o se si assumono farmaci. Per la preparazione vi basterà mettere in infusione 2 cucchiaini di foglie o fiori secchi per circa 3 minuti, filtrate e bevete prima di andare a letto, o fino a 2-3 volte al giorno, soprattutto nei periodi di maggiore stress. Anche in questo caso chiedete il parere del medico su dosi e tempi di somministrazione.